Alcune decine di persone, tra commercianti e cittadini, hanno bloccato la rotonda di Arzano, un’importante arteria per l’accesso nella città a nord di Napoli, in segno di protesta contro il mini lockdown scattato da oggi. Fino al 23 ottobre, prossimo infatti, su decisione della commissione straordinaria che amministra il Comune, resteranno chiusi istituti scolastici, cimitero e negozi, ad eccezione di quelli di generi di prima necessità. Un provvedimento adottato alla luce dell’impennata di contagi da Covid-19. Gli abitanti di Arzano temono che questo provvedimento possa affossarli definitivamente dal punto di vista economico. A ribellarsi, in maniera pacifica, sono in particolare gli esercenti, già ridotti alla fame dal lockdown dello scorso mese di marzo.

La decisione di chiudere tutto, si legge nell’ordinanza emanata ieri, è arrivata a seguito dell’elevato numero di casi di Coronavirus riscontrati sul territorio cittadino, caratterizzato da una fortissima densità abitativa. Le misure del mini lockdown resteranno in vigore fino alle ore 24 del prossimo 23 ottobre. “La città di Arzano – si legge nel documento – risulta essere il Comune con la maggiore percentuale di positivi di tutto il territorio di competenza della Asl Napoli 2 Nord, così come da comunicazione del direttore generale dell’8 ottobre scorso, in tale numero da aver determinato la presenza di focolai e in più zone della città e per i quali lo stesso direttore generale ha invitato questa Commissione straordinaria a mettere in campo ogni azione utile al capillare controllo del rispetto delle norme anti-contagio, in quanto mezzo necessario ed indispensabile a prevenire il diffondersi dello stesso“. Queste le disposizioni contenute nell’ordinanza per frenare la diffusione del Coronavirus:

