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Home Cronaca

Scuole chiuse in Campania, genitori ricorrono al Tar

La Quinta Sezione ha chiesto alla Regione la trasmissione di tutti gli atti su cui poggia l'ordinanza del 15 ottobre

Giuseppe Scuotri di Giuseppe Scuotri
17 Ottobre 2020
in Cronaca
il sindaco

Sta sollevando non pochi moti di protesta l’ordinanza con cui il presidente De Luca ha sospeso le lezioni in presenza nelle scuole primarie e secondarie della Campania. A far sentire la loro voce sono principalmente i genitori degli studenti più piccoli, che lamentano l’impossibilità di coniugare l’accudimento dei propri ragazzi con il regolare svolgimento delle rispettive professioni e il grave danno che questo stop rappresenta per il percorso formativo dei figli. Proprio queste sono le principali motivazioni che hanno spinto diverse persone a impugnare l’ordinanza delle Regione Campania davanti al Tar, contestando la parte che dispone le chiusure degli istituti. Maria Abbruzzese, presidente della Quinta Sezione, ha quindi richiesto alla Regione la trasmissione di tutti gli atti relativi all’ordinanza contestata, operazione che dovrà essere portata a termine non oltre le ore 10 di lunedì prossimo. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, ossia i nidi e gli asili, con bambini di età compresa nella fascia 0-6 anni, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha accolto l’istanza di riapertura pervenuta, in particolare dai genitori, e ha modificato la sua ordinanza precedente. A partire da oggi, infatti, i più piccoli hanno ripreso le attività in presenza.

Nel corso della giornata di ieri De Luca era tornato nel merito delle sue decisioni, giustificando la durezza delle misure adottate con la gravità della situazione epidemiologica. “La mia opinione – aveva detto il presidente – molto semplicemente è questa: di fronte ai numeri del contagio che abbiamo oggi in Italia le mezze misure non servono più a niente, prima prendiamo decisioni forti e meglio è. Più ritardiamo nel prendere decisioni più ci avviciniamo al momento nel quale saremo costretti a prendere decisioni ancora più gravi ma avendo l’acqua alla gola. Dunque, è ragionevole prendere oggi decisioni difficili, non aspettare oltre”. A tal proposito, De Luca aveva annunciato misure drastiche sul fronte della vita notturna, annunciando che nel fine settimana di Halloween verrà disposto un coprifuoco, quindi un blocco totale della mobilità, a partire dalle 22. La decisione di istituire un coprifuoco generale dopo le 24, invece, potrebbe essere presa dalla Regione già nei prossimi giorni.

Il presidente Vincenzo De Luca

Sulle polemiche sorte in queste ore per la sospensione delle lezioni in presenza, anche da esponenti del Governo come i ministri Azzolina e Manfredi, De Luca aveva preferito non ribattere: “Non risponderò a nulla per due ragioni: la prima ragione è che non abbiamo tempo da perdere, la seconda è che in Italia abbiamo una situazione talmente delicata e grave che dobbiamo favorire tutti gli elementi di unità del Paese, di solidarietà, evitando di alimentare chiacchiere inutili”. Secondo De Luca, lo stop alle lezioni in classe era una misura oramai inevitabile, in virtù specialmente dell’alto rischio di assembramenti ai cancelli delle scuole e sui mezzi di trasporto.

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Tags: campania
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