Dovranno rispondere di estorsione e usura aggravati dal metodo mafioso E. C. (57 anni, di Trentola Ducenta), F. F. (54 anni, di Villaricca), A. S. (58 anni, di Villaricca), F. M. (60 anni, di Villaricca) e V. B. (57 anni, di Napoli), arrestati questa mattina dalla squadra mobile di Napoli e dal commissariato di polizia Giugliano-Villaricca, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Napoli, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. Le indagini hanno avuto inizio nel luglio del 2018, in seguito al decesso di Giuseppe Gugliani, un imprenditore attivo nel settore del commercio e smaltimento di materiali metallici. Il cadavere era stato trovato in un opificio abbandonato a Gugliano in Campania.
Dalle successive verifiche, si era scoperto che l’uomo, in realtà, si sarebbe suicidato perché vittima di usura ed estorsione da parte di malfattori legati al clan Ferrara-Cacciapuoti, operanti a Villaricca, nel Napoletano. Dalle indagini è emerso che l’imprenditore avrebbe pagato somme estorsive anche per eseguire lavori di smaltimento dei veicoli del Consorzio unico di bacino per le province di Napoli e Caserta: per rispondere a tutte le richieste, la vittima si sarebbe indebitata con tali responsabili, dovendo pagare tassi usurai anche superiori al 15 per cento mensile.


