Il week-end è sempre il momento di maggiori rischio per assembramenti in luoghi pubblici, motivo per cui i controlli delle forze dell’ordine per il rispetto delle norme anti Covid-19 si inaspriscono di più. A tal proposito, la guardia di finanza di Napoli ha controllato, su tutta la provincia, 613 persone e 112 attività commerciali. In tutto, sono state quattordici le sanzioni complessive, tra denunce all’Autorità giudiziaria e segnalazioni al Prefetto. Nello specifico, il secondo nucleo operativo metropolitano ha posto sotto sequestro, nel centro storico di Napoli, ben 3900 mascherine non a norma detenute da donna di origini cinesi, assieme a 5500 prodotti tra mascherine, igienizzanti e termometri elettrici e articoli di cancelleria, tutti sprovvisti del marchio CE di conformità e delle istruzioni in lingua italiana, appartenenti a un cittadino di origini bengalesi.
La compagnia di Giugliano in Campania, invece, ha sanzionato i titolari di due ristoranti per inadempienze relative all’ordinanza regionale, ovvero la mancata rilevazione della temperatura corporea ai dipendenti e l’assenza del registro delle sanificazioni. Le compagnie di Torre Annunziata, Torre del Greco e Casalnuovo di Napoli hanno invece sanzionato sette persone, di cui tre che circolavano durante la notte senza giustificato motivo e quattro perché non indossavano la mascherina.


