Fin da questa mattina, i lavoratori della Whirlpool hanno bloccato, liberandolo soltanto a metà pomeriggio, un tratto dell’autostrada Napoli-Roma, per la precisione il raccordo autostradale all’altezza dello svincolo che confina con lo stabilimento di via Argine, portando avanti la loro protesta che va avanti da settimane per opporsi all’imminente chiusura, prevista per il prossimo 31 ottobre. I dipendenti chiedono la convocazione di un tavolo di concertazione al premier Giuseppe Conte, per discutere della serrata dello stabilimento napoletano, che costerà il posto di lavoro a tante persone. Intanto, a Napoli, è stato proclamato uno sciopero generale di quattro ore, dalla Cgil, dalla Cisl e dalla Uil, di tutti i settori produttivi per il 5 novembre, con una manifestazione a piazza Dante.

La sede autostradale è stata liberata soltanto a metà pomeriggio, dopo chei lavoratori della Whirlpool avrebbero ricevuto da Palazzo Chigi garanzie di un intervento deciso da parte del Governo nei confronti dei vertici della multinazionale, per scongiurare l’imminente chiusura dello stabilimento. Fonti sindacali riportate dall’agenzia Ansa, però, precisano che se entro domani non sarà fornita una data certa sull’incontro tra il premier Giuseppe Conte e i vertici dei sindacati Fim, Fiom e Uilm, i lavoratori si renderanno immediatamente “protagonisti di nuove eclatanti azioni di protesta“. E proprio per domani è stata convocata un’assemblea sindacale dalle 13 alle 14.

