Aggrappati fino all’ultimo momento a una speranza destinata a svanire tra poche ore. Si fa sempre più drammatica la situazione dei lavoratori napoletani della Whirlpool, che hanno trascorso la notte in fabbrica. Hanno voluto sostare in quel luogo che li ha visti protagonisti per anni, prima che, a mezzanotte, si chiuda per loro definitivamente la porta dello stabilimento. Hanno acceso un fuoco per riscaldarsi in attesa del mattino e di un nuovo atto di protesta: un’assemblea aperta alla città trasmessa in diretta streaming.

Ieri, l’ennesima doccia gelata, con la conferma da parte dell’azienda americana di non tornare sui propri passi e il fallimento del tentativo di mediazione da parte del premier Giuseppe Conte. In serata, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha spento le luci in città in segno di lutto e di solidarietà verso i lavoratori Whirlpool. Il primo cittadino ha parlato in una piazza Municipio completamente al buio, ritenendo inammissibile la chiusura dell’azienda, soprattutto in un momento difficile come questo.

