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Home Cronaca

Napoli, festa abusiva finisce in “rivolta”: otto agenti feriti e tre arresti tra i partecipanti

Al party illegale erano presenti più di duecento persone ammassate tra loro e senza mascherina. Si è reso necessario l'intervento dei rinforzi per bloccare gli aggressori

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
2 Novembre 2020
in Cronaca, Napoli

Una festa abusiva in pieno centro storico a Napoli è terminata con una vera e propria “rivolta” che ha visto il coinvolgimento di numerosi agenti di polizia, otto dei quali sono stati addirittura aggrediti e malmenati dai partecipanti. Il party si svolgeva in maniera completamente illegale, infrangendo le disposizioni anti-Covid in materia di contagio e vedendo la presenza di oltre duecento partecipanti, tutti ammassati all’interno di uno stabile adibito a sala per i festeggiamenti, per la maggior parte senza mascherina e senza rispettare il distanziamento sociale.

Gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, in seguito alle numerose segnalazioni ricevute a proposito del party illegale e di fronte a una così palese e grave violazione delle regole per contrastare il contagio, sono intervenuti presso il locale situato in via Michele Morelli, nel rione Borgo Sant’Antonio, con l’ausilio di diverse pattuglie per bloccare immediatamente i festeggiamenti e denunciare gli irresponsabili. All’arrivo dei poliziotti, però, la situazione è degenerata e decine di giovani presenti alla festa hanno aggredito violentemente le forze dell’ordine per impedire il loro intervento. Prima sono volate parole grosse in direzione della polizia, poi la situazione è ulteriormente precipitata con lo scoppio di una vera e propria rissa, durante la quale alcuni poliziotti sono stati raggiunti da calci e pugni: otto, in totale, sono stati gli agenti rimasti feriti durante l’aggressione, mentre tre vetture di servizio sono state gravemente danneggiate dalla folla inferocita.

Di fronte a una situazione così grave e pericolosa si è rivelato necessario l’intervento dei rinforzi per sedare la rissa e arrestare gli aggressori. Nel frattempo, però, si sarebbe rischiata quasi la “rivolta popolare” contro gli agenti quando la gente del quartiere, affacciata ai balconi, ha iniziato a fare schiamazzi e a rivolgere inspiegabilmente minacce e ingiurie contro le forze di polizia impegnate nel tenere sotto controllo la situazione. Calmati gli animi e sedata la “rivolta”, i poliziotti con un intervento repressivo deciso e perentorio sono riusciti a trarre in arresto tre giovani di origine nigeriana tra i 31 e i 34 anni, due dei quali con precedenti di polizia, tutti accusati di aver commesso i reati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Altri cinque giovani, anch’essi nigeriani, di età compresa tra i 17 e i 38 anni, sono stati denunciati per aver commesso gli stessi reati, mentre uno di loro è risultato irregolare sul territorio nazionale. Gli agenti di polizia hanno poi provveduto a identificare i residenti del quartiere protagonisti delle azioni ingiuriose compiute nei loro confronti: due napoletani, uno di 29 e l’altro di 49 anni, sono stati pertanto denunciati per oltraggio a pubblico ufficiale e per rifiuto di fornire le proprie generalità alle forze di polizia. Il locale dove si svolgeva il pericoloso party abusivo è stato infine posto sotto sequestro.

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Tags: Napoli
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