Quel rimorchio frigorifero, secondo la bolla doganale, avrebbe dovuto contenere fusti di alici destinati alla commercializzazione. Invece, all’interno c’era ben altro: tre uomini di origini tunisine, che in quel modo avevano tentato di entrare illegalmente sul territorio italiano. Li hanno scoperti, in mattinata al porto commerciale di Salerno, i poliziotti della frontiera marittima e aerea, assieme al personale dell’agenzia delle dogane e agli uomini della polizia di Stato, nell’ambito delle loro operazioni di prevenzione e repressione dell’immigrazione clandestina.
Poco dopo le 10 di stamattina, infatti, erano stati proprio gli operatori della polizia ad aprire il rimorchio frigorifero che era stato appena sbarcato dalla motonave Catania, giunta poco prima nel porto di Salerno. Dopo la rottura dei sigilli alla presenza di doganieri e finanzieri, però, il personale della polizia di frontiera s’è trovato di fronte tre clandestini di 26, 25 e 22 anni, sprovvisti di documenti e provenienti dalla Tunisia: uno di loro, peraltro, era già stato respinto l’anno scorso a Genova. Dopo l’inevitabile fermo dei tre, sono scattate le operazioni di controllo sanitario da parte degli addetti del 118, del medico dell’Ufficio Sanitario Frontiera Marittima e Aerea e della Asl locale, prima di procedere all’immediato respingimento con contestuale affido al comandante della motonave con la quale erano giunti in Italia, in modo da far riportare immediatamente in Tunisia i tre uomini a bordo di quella stessa nave.


