Si giocherà domani la terza giornata d’andata dei gironi di Europa League. Il Napoli di Gennaro Gattuso sarà impegnato (con inizio alle 18.55 e diretta televisiva su Sky Sport) in Croazia sul campo del Rijeka, in una sfida importante, certamente non impossibile, ma da vincere per gli azzurri se vogliono dare continuità alla bella vittoria ottenuta sul campo della Real Sociedad. Bisogna voltare pagina e non pensare al brutto passo falso fatto in campionato col Sassuolo. I partenopei, comunque, hanno tutte le carte in regola per vincere e convincere anche domani.
Ma che tipo di squadra è il Rijeka e come arriva alla sfida col Napoli? La squadra allenata da Simon Rozman è stata per anni all’inseguimento costante della Dinamo Zagabria per la vittoria finale del campionato. Si è affermata nel corso dell’ultimo quinquennio come la vera seconda potenza del calcio croato. Qualcosa è cambiato, però, negli ultimi mesi. Dirigenza non troppo solida e una certa crisi economica, infatti, hanno portato il club a vendere i propri calciatori migliori e rimpiazzarli con diversi prestiti da tutta Europa. Nell’ultima sessione di mercato è arrivato anche un italiano: Armando Anastasio, laterale sinistro prelevato in prestito dal Monza di Berlusconi e cresciuto proprio nel settore giovanile del Napoli. I croati arrivano alla sfida di domani nel peggiore dei modi: zero punti in due partite di Europa League e dodici in campionato (già a undici punti di distanza dalla Dinamo). In queste ore, Rozman s’è detto molto preoccupato: la sua rosa infatti è decimata dal Covid-19 e la situazione appare sempre più confusa. Il tecnico dei croati si è espresso così nelle ultime ore: “Siamo in difficoltà a causa del Coronavirus. Ormai i ragazzi misurano la temperatura ogni tre ore e dopo ogni controllo ho un gruppo diverso da allenare. Abbiamo un grave problema di salute. Spero di avere i giocatori necessari per affrontare il Napoli, altrimenti manderò in campo qualche giovane della Primavera“.


