Ad Aversa è stato istituito, dall’assessorato alle Politiche sociali, l’Osservatorio comunale su povertà, discriminazioni e disuguaglianze, frutto di accordi sottoscritti dal Comune con l’Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa” e l’associazione di promozione culturale e sociale Eupolis. I documenti portano la firma del sindaco Alfonso Golia, del rettore Lucio d’Alessandro e del vescovo della diocesi di Aversa Angelo Spinillo. Si tratta di un organismo che promuoverà nuovi interventi di gestione, amministrazione e programmazione delle politiche sociali verso le diverse forme di povertà, discriminazioni e disuguaglianze. L’Osservatorio, infatti, reperirà e analizzerà dati e indagini, allo scopo di realizzare, inoltre, anche iniziative formative e informative delle politiche sociali locali. Ma non sono solo numeri quelli valutati dalle parti in causa: saranno attuati tavoli di lavoro tematici, laboratori di comunità e gruppi di studio finalizzati a rilevare i possibili bisogni sociali del territorio, oltre alla promozione di attività di partecipazione e progettazione sociale, attraverso l’unione dei mondi legati all’associazione, volontariato e cooperazione, con gli organismi istituzionali e gli enti di governo comunali e sovra-comunali.
L’Osservatorio è presieduto dall’assessore alle Politiche sociali di Aversa Ciro Tarantino, con la direzione scientifica del docente Ciro Pizzo, dell’Università partenopea. Le attività del progetto verranno avviate con l’indizione di un incontro di insediamento del direttivo entro pochi giorni, proprio per poter essere da subito attivo durante una fase tanto complessa come quella attuale. Nello specifico, la prima attività sarà l’acquisizione e la discussione pubblica di Mani (at)tese, un dossier, di quest’anno, sulle povertà e risorse della diocesi aversana, curato da Caritas diocesana e dall’associazione Eupolis, in cui vengono presentate anche le iniziative compiute e i risultati conseguiti dagli interventi di sostegno sociale effettuati da associazioni ed enti pubblici, ecclesiali e del terzo settore, uniti per fronteggiare l’emergenza sanitaria.


