Per i carabinieri, il 21 novembre è una data piena di significato, poiché nel 1949 papa Pio XII decise di proclamare la beata vergine Maria Virgo Fidelis come patrona dell’Arma, fissando la ricorrenza proprio in quella data. Così, oggi, nella maestosa cornice architettonica della basilica romanica di Santa Chiara a Napoli, i carabinieri hanno celebrato questo momento annuale per loro tanto importante, ma al tempo stesso hanno anche ricordato l’eroico sacrificio di un intero battaglione di militari, a 79 anni dalla sanguinosa battaglia di Culquaber. Alla santa messa, che è stata celebrata dal cardinale Crescenzio Sepe e concelebrata da padre Giovanni Paolo Bianco della basilica di Santa Chiara, è intervenuto il generale di corpo d’armata Adolfo Fischione, comandante interregionale carabinieri Ogaden, che ha sottolineato il valore fondante del ruolo etico, morale e in qualche modo “laicamente sacro” delle gesta dei carabinieri. La cerimonia s’è svolta nel pieno rispetto delle normative anti-contagio. Vi hanno preso parte anche il comandante della legione carabinieri Campania Maurizio Stefanizzi, il comandante provinciale di Napoli Canio Giuseppe La Gala e una rappresentanza del decimo reggimento Campania, dei carabinieri forestali, dei reparti speciali, oltre al personale degli organi della rappresentanza militare, dell’associazione nazionale carabinieri e dell’associazione nazionale forestali.

Segui già la pagina facebook Il Crivello.it?

