Tragedia a Torre del Greco, in provincia di Napoli, dove una donna di 56 anni è stata uccisa dal figlio a colpi di cacciavite. Il corpo della vittima è stato trovato in una pozza di sangue nella sua abitazione situata in viale Remaioli, una traversa privata di via Cesare Battisti. A dare l’allarme alle forze di polizia e al 118 sono stati i vicini che alcuni istanti prima avevano udito le urla della donna. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari che hanno trasportato la cinquantaseienne presso il pronto soccorso dell’ospedale Maresca di Torre del Greco: per lei, purtroppo, non c’è stato nulla da fare, e i medici non hanno potuto che constatarne il decesso avvenuto poco dopo il ricovero in ospedale.
Sul luogo del delitto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno avviato un’accurata ispezione della scena del crimine per raccogliere tutte le prove e gli indizi utili per fare chiarezza su quanto accaduto. Secondo le testimonianze rilasciate dai vicini, la donna aveva appena finito di litigare con il figlio prima di essere aggredita dallo stesso. Il trentatreenne, già con diversi trascorsi legati al consumo di droga, oltre a essere affetto da gravi disturbi psichici, avrebbe aggredito la madre in preda a un raptus di violenza, prima con calci e pugni, poi infierendo sul suo corpo con un grosso cacciavite, un gesto di inaudita violenza e atrocità rivelatosi fatale per la povera donna. Tra i motivi della lite ci sarebbe presumibilmente la richiesta, da parte del giovane, di farsi consegnare dalla madre i soldi sufficienti per comprare ulteriori dosi di droga. Il trentatreenne, accusato dell’omicidio della madre, è stato pertanto arrestato dalle forze dell’ordine e condotto presso gli uffici del commissariato di via Sedivola dove è stato sottoposto a interrogatorio alla presenza dei magistrati della Procura di Torre Annunziata.


