Da papa Francesco a Pelè, il mondo piange il “napoletano” Maradona
Migliaia di messaggi di cordoglio da tutta la Terra, dal pontefice argentino Bergoglio al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha ricordato il conferimento della cittadinanza onoraria al fuoriclasse sudamericano nel 2017
Da papa Francesco in giù, la morte improvvisa di Diego Armando Maradona ha provocato reazioni di cordoglio in tutto il mondo, con i principali rappresentanti istituzionali, leader politici, star dello spettacolo, big dello sport che hanno voluto far sentire il proprio dolore e inviare un messaggio di vicinanza ai familiari del fuoriclasse argentino scomparso ieri a soli 60 anni a causa di un arresto cardiocircolatorio. All’agenzia Ansa, il direttore della sala stampa vaticana ha fatto sapere che “il papa è informato della morte di Diego Maradona, ripensa con affetto alle occasioni di incontro di questi anni e lo ricorda nella preghiera, come ha fatto nei giorni scorsi da quando ha appreso delle sue condizioni di salute“. E anche il Governo italiano ha voluto ricordare e omaggiare il Pibe de Oro, che in Italia ha giocato e vissuto per sette anni ai tempi della sua militanza nel Napoli, attraverso le parole del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte: “Il mondo intero piange la scomparsa di Maradona, che con il suo talento ineguagliabile ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio. Addio eterno campione“.
Il mondo intero piange la scomparsa di #Maradona, che con il suo talento ineguagliabile ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio. Addio eterno campione. pic.twitter.com/nhNo1ySjdp
Ma sarebbe impossibile dar conto di tutti i messaggi, più o meno istituzionali, diffusi dai media a partire da ieri pomeriggio: il premier francese Emmanuel Macron (che ha usato toni colloquiali e commossi: “A tutti coloro che hanno risparmiato la loro paghetta per completare l’album Panini di Messico ’86, a tutti quelli che hanno dovuto negoziare con la loro donna per battezzare Diego i loro figli, i suoi compatrioti argentini, i napoletani che hanno disegnato affreschi degni di Diego Rivera in suo onore, a tutti gli amanti del calcio, il presidente della Repubblica manda le sue più sentite condoglianze“), l’ex campione di pugilato Mike Tyson, Pelè, il suo “erede” Leo Messi e tantissimi altri hanno voluto condividere pubblicamente il proprio dolore.
Un momento della cerimonia di attribuzione della cittadinanza onoraria di Napoli a Maradona nel 2017
A livello istituzionale campano, il presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, ha voluto ricordare così Maradona: “Unico, irripetibile genialità, il più grande di tutti, il più amato di tutti. Un grande uomo di calcio, un grande uomo di sport che prima del mondo intero, ha fatto innamorare Napoli perché di slancio e senza ipocrisia ha saputo scoprirne e interpretarne l’anima. Ha contribuito a riaccenderne l’orgoglio, unendo generazioni che lo hanno saputo amare, capire e anche perdonare“. E il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel ricordare come il Pibe de Oro da qualche anno fosse cittadino napoletano ad honorem ha scritto su Facebook: “Diego ha fatto sognare il nostro popolo, ha riscattato Napoli con la sua genialità, ci ha reso protagonisti di un’era calcistica. Nel 2017 lo abbiamo reso nostro cittadino onorario, ma non perché fosse necessario, visto il legame viscerale con la nostra città, ma perché era un atto dovuto. Diego, napoletano e argentino, ci hai donato gioia e lacrime di felicità. Napoli ti ama, Napoli ti piangerà per sempre“.
L’omaggio della Anm a Maradona, nelle stazioni della metropolitana
Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy. Accetto