Non sono passati nemmeno dieci giorni dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Si è trattato di un giorno utile a mettere sotto i riflettori una problematica ancora troppo difficile da estirpare ma di 25 novembre ne servirebbe, praticamente, uno ogni giorno. Lo sanno bene le molte, troppe donne che continuano a essere vittime di violenze e maltrattamenti. Dal mese di gennaio del 2020 fino a oggi sono circa 980 le denunce raccolte per maltrattamenti in famiglia e 310 le persone tratte in arresto. Solo nella giornata di ieri sono stati effettuati due arresti: il primo è avvenuto a Qualiano, dove i carabinieri della locale stazione, allertati dai vicini, hanno fermato un trentanovenne del posto che aveva preso a calci e pugni la compagna in presenza dei figli minori. Una evento, purtroppo, non isolato: la donna aveva infatti subìto molti altri maltrattamenti in passato, senza mai sporgere denuncia. Una vicenda tristemente simile è stata registrata anche a Gragnano: anche qui i militari della locale stazione hanno tratto in arresto un marito violento.
Inquietante anche il bilancio dell’ultima settimana: in otto giorni, infatti, sono stati effettuati sette arresti. Nello specifico, a Fuorigrotta, un cinquantatreenne del posto, già sottoposto all’allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento alla persona offesa, è stato sorpreso dai militari all’interno dell’abitazione dell’ex compagna, in via Giacomo Leopardi. Casi di stalking, revenge porn e maltrattamenti in famiglia a Frattaminore, dove i carabinieri hanno arrestato un quarantatreenne del posto: l’uomo aveva diffuso sui social network anche un video che ritraeva i due in un momento di intimità. Non sapendo di essere stata filmata, la vittima si è rivolta subito ai militari dell’Arma. A Pozzuoli, invece, è stato arrestato un ventisettenne per violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti dell’ex fidanzata. Grazie alla forza della donna, che con coraggio ha denunciato l’aggressore, i carabinieri hanno potuto fermare la serie di episodi violenti. Solo due giorni fa, a Soccavo, i militari della stazione rione Traiano hanno arrestato un trentaduenne del posto, poiché non aveva rispettato il divieto di avvicinamento alla vittima. Nello stesso giorno, a finire in manette è stato un altro marito violento di 46 anni, grazie ai carabinieri della stazione Napoli Borgoloreto. Dati del genere dimostrano come la lotta contro la violenza di genere deve essere tra le priorità delle forze dell’ordine, sottolineando come denunciare il proprio aggressore, molto spesso una persona conosciuta come un marito o un ex compagno, può mettere fine alle violenze perpetrate.


