È stata una giornata importante quella appena trascorsa per le diocesi di Aversa, Capua e Teano: questa mattina, intorno alle 11.30, nella sede del seminario Sacro Cuore del Pontificio Istituto Missioni Estere di Trentola Ducenta, sono state restituite diverse opere d’arte trafugate dalle chiese nel corso degli anni passati. Il passaggio di consegne è avvenuto, formalmente, tra il comandante del nucleo per la Tutela del patrimonio culturale di Napoli, Giampaolo Brasili, e il responsabile regionale Campania Cei e direttore dell’Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici di Aversa, monsignor Ernesto Rascato, con la presenza del vescovo di Aversa Angelo Spinillo.

L’azione è stata il frutto di una complessa attività di indagini dei militari dell’Arma, che hanno individuato ventinove persone appartenenti a una banda criminale dal nome “FourFour”. Nello specifico, erano quattro ladri organizzavano e mettevano in atto i colpi, mentre altre persone fungevano da ricettatori e acquirenti. Il gruppo è ritenuto responsabile di ben cinquantacinque furti, alcuni conclusi con la restituzione dei beni come il Tesoro di San Donato di Acerna, nel Salernitano, e altri in tutta Italia, da Potenza a Matera, fino a Occhiobello. I ladri, per giunta, nel corso del tempo si sono resi responsabili anche di rapina e del sequestrato di un anziano. Fondamentale per poter individuare i beni trafugati è stata la comparazione delle immagini dei beni recuperati con quelle inserite all’interno della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, a cura del comando Tpc, necessario per l’identificazione delle opere. Tale problematica aveva avuto grosso risalto soprattutto nel 2014 con la pubblicazione delle Linee guida per la tutela dei beni culturali ecclesiastici, nell’ambito della collaborazione tra il Ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, l’Arma dei carabinieri e la Conferenza episcopale italiana: sono stati infatti affrontati temi cruciali riguardo la tutela del patrimonio culturale italiano, evidenziando come gli edifici religiosi siano spesso quelli più colpiti da azioni criminose.









