Le aziende e gli uffici comunali sono, da anni ormai, martoriate da lavoratori poco diligenti, pigri, assenti: vengono chiamati furbetti del cartellino. Non a caso, perché secondo loro lo stratagemma sarebbe un vero atto di furbizia. Arrivano al lavoro, timbrano il cartellino con l’orario dell’inizio del loro turno e poi spariscono, chi al bar, chi a fare la spesa, chi per delle commissioni. Una volta completate le faccende personali, si recano di nuovo sul luogo di lavoro, in tempo per timbrare il cartellino con l’orario di uscita, come se nulla fosse successo e la solita giornata di lavoro fosse terminata. Tantissimi lavoratori sono stati scoperti ad attuare questa tecnica, e tantissimi se ne scoprono ancora oggi.
Altri due casi di furbetti del cartellino sono stati identificati dai carabinieri della stazione di San Vitaliano, piccolo Comune in provincia di Napoli, nei pressi di Nola e del centro commerciale Vulcano Buono. Le due persone che si sono macchiate di assenteismo sono entrambe incensurate, due uomini, uno di 65 anni e uno di 57. I carabinieri hanno eseguito a carico loro due misure cautelati, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nola.

