Il plesso Russo del 19° istituto comprensivo Russo-Montale, frequentatissimo istituto sito a Capodimonte, è stato interessato di recente da una polemica riguardante casi di vermi intestinali. A denunciare il tutto sono state le madri di alcuni giovanissimi alunni, che danno la colpa della parassitosi a un disattento servizio di refezione scolastica, che a detta loro non rispetta le norme igienico-sanitarie. Le madri chiedono controlli più approfonditi sulla qualità del cibo dato in mensa ai bambini, ma sembra che non ci siano correlazioni evidenti tra i parassiti intestinali e la refezione della scuola. I casi di infezione da ossiuri, per il momento, sono solo tre, un numero infinitesimale rispetto ai circa mille iscritti, e sembra che i bambini stiano continuando ad usufruire regolarmente del servizio mensa.
L’infezione da ossiuri è diffusa in tutto il mondo, soprattutto nelle zone temperate, e i soggetti colpiti maggiormente sono proprio i bambini tra i 5 e i 7 anni. Nonostante ciò, è la prima volta che si verifica un’infezione da ossiuri nell’istituto scolastico di Capodimonte, dove gli iscritti sono circa mille. Qualche giorno fa erano stati allertati i genitori e i docenti, tramite una circolare, riguardo una profilassi maggiore nell’ambiente scolastico affinché si diminuisse al minimo il rischio di trasmissione della parassitosi. L’infezione è in ogni caso innocua e spesso si presenta con forme asintomatiche. Il processo di prevenzione si basa su un’adeguata igiene personale e su semplici azioni giornaliere, come lavarsi le mani di frequente.

