Con un’ora e mezza di ritardo, arriva alle dieci della sera la conferma in conferenza stampa da parte del premier Giuseppe Conte di un Natale all’insegna del rigore in tutta Italia: le indiscrezioni trapelate a margine delle trattative delle scorse ore a palazzo Chigi, circa le misure da adottare per le festività, sono state dunque confermate (con decreto legge) dopo l’accordo raggiunto tra il presidente Conte e i capidelegazione di maggioranza.
A prevalere, alla fine, è stata la linea dura: zona rossa nei giorni festivi e prefestivi dal 24 al 6 gennaio, zona arancione nei rimanenti giorni feriali. Dei 14 giorni di festività, insomma, dieci saranno di lockdown totale e quattro (28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio) di chiusure parziali. Nei giorni in cui vigerà la zona rossa, quindi, abbasseranno le serrande anche i negozi, mentre resteranno chiusi per l’intero periodo delle festività bar e ristoranti. Nei quattro giorni di zona arancione, sarà vietato spostarsi al di fuori del proprio Comune di residenza, con una deroga per chi vive in paesi al di sotto dei 5.000 abitanti, che potrà spostarsi per un raggio di 30 chilometri. E un’ulteriore deroga “natalizia”, nei giorni di zona rossa, permetterà di poter ospitare due persone non conviventi accompagnate anche dai figli fino ai 14 anni. Nel decreto legge sono previsti anche ristori per 645 milioni di euro a favore delle attività danneggiate.


