Che volassero stracci nel centrosinistra aversano era cosa risaputa e l’attuale spostamento del baricentro dell’amministrazione Golia verso il centro moderato non solo ha sancito nuovi equilibri all’interno della maggioranza che governa la città di Aversa ma ha determinato anche un cambio di rotta nell’indirizzo politico. A essere preoccupato della situazione in cui versa la città è il movimento politico Potere al Popolo, che non vede alcuno spiraglio positivo o un cambiamento reale di fronte alle nuove geometrie politiche assunte.
Secondo la formazione della sinistra radicale quella che sarebbe dovuta essere una rivoluzione, nei fatti, cedendo alle logiche della vecchia politica, si è presto trasformata in un vero e proprio flop. A finire sul banco del giudizio negativo però non è soltanto il sindaco Golia, la cui azione sarebbe stata influenzata negativamente da chi ha già dimostrato in passato di non saper tenere saldamente le redini della città, ma anche e soprattutto il Partito Democratico, le cui faide intestine e lotte interne hanno tenuto in ostaggio un’intera coalizione di governo. Il giudizio sui democratici, infatti, è estremamente negativo sotto il profilo della valutazione politica in quanto le frange interne capeggiate dai “dissidenti” avrebbero permesso lo scivolamento dell’amministrazione su logiche centriste, che puzzano di vecchio, e il cui unico scopo è la conservazione del loro potere senza apportare alcun cambiamento positivo per la città di Aversa e per gli aversani.


