Sono 175 i dirigenti sanitari campani che, in una lunga lettera pubblicata anche dall’Ansa, difendono a spada tratta il sistema sanitario regionale dagli attacchi della stampa e dei media che hanno evidenziato la pessima gestione dell’emergenza epidemiologica in Campania. La missiva è stata firmata dai primari e dai dirigenti dei principali nosocomi partenopei, tra questi l’Ospedale del Mare, il San Paolo, il Pellegrini, il Cardarelli, il Monaldi, il Cotugno, il Santobono, l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, il San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, il Ruggi d’Aragona di Salerno, il Pio Rummo di Benevento e il Moscati di Avellino.
Secondo i dirigenti, il sistema sanitario regionale ha risposto in maniera egregia all’urto provocato dall’emergenza epidemiologica in corso, dimostrando grande competenza e professionalità nell’affrontare il virus, oltre ad assicurare standard qualitativi di primissimo ordine. Secondo i manager della sanità è inoltre in corso un vero e proprio attacco politico-mediatico senza eguali sull’operato della Regione, con critiche ingenerose e notizie pretestuose. Per questo motivo, si legge nella missiva, i 175 firmatari mettono a tacere polemiche e bugie e si schierano, senza se e senza ma, dalla parte del governatore campano Vincenzo De Luca, considerato il promotore del riscatto della sanità campana dopo anni di cattiva gestione dell’intero sistema. I firmatari condividono inoltre la scelta del presidente di vaccinarsi per primo durante il v-day, simboleggiando così l’impegno profuso dalla Regione nella lotta alla pandemia, e al fine di garantire a tutti i cittadini campani un’assistenza sanitaria di grande spessore e di qualità. Una presa di posizione netta quella dei medici che, in ogni caso, non cancella le disfunzioni e i disagi che si sono verificati nei nosocomi della Campania.


