Una continua e ossessiva ricerca di danaro contante, che non si fermava neppure di fronte al terrore dei propri familiari o alle limitazioni di una misura di custodia domiciliare. È la triste vicenda che ha come protagonista G.A., quarantaquattrenne residente a Mondragone, le cui visite erano divenute oramai da tempo motivo di angoscia per gli anziani genitori, anche loro residenti nel Comune costiero della provincia di Caserta. L’intera vicenda ha inizio il 21 dicembre 2019, allorquando il padre dell’uomo aveva sporto denuncia per violenza e lesioni ai danni del figlio, sottoposto al regime degli arresti domiciliari. A seguito di scrupolose indagini, gli inquirenti sono riusciti ad appurare come, totalmente incurante delle restrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, G.A. non esitasse ad abbandonare il proprio domicilio per recarsi alla casa dove i genitori vivevano con il loro altro figlio, affetto da disabilità. La motivazione alla base di tali visite illecite sarebbe stata la volontà di estorcere soldi alla coppia, obiettivo per il quale l’uomo non esitava a ricorrere a insulti, minacce di morte e comportamenti fortemente aggressivi. In diversi casi, ben documentati dagli investigatori, al fine di raggiungere il proprio scopo il quarantaquattrenne non si sarebbe fatto scrupoli nel ricorrere ad atti di violenza fisica.
Data la comprovata e continuata condotta illecita di chi avrebbe dovuto già trovarsi nella condizione di non rappresentare una minaccia per gli altri, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto un inasprimento del regime di custodia per l’uomo, ritenuto responsabile dei reati di evasione dagli arresti domiciliari, rapina aggravata, estorsione continuata e lesioni personali. A dare esecuzione alla disposizione del Gip sono stati i carabinieri della stazione di Mondragone i quali, prelevato il quarantaquattrenne dal proprio domicilio, hanno provveduto a scortarlo presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

