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Home Cronaca

Riparte la scuola in Campania: oggi in classe i più piccoli

La campanella è tornata a suonare per gli istituti d'infanzia e per le classi di prima e seconda elementare. Tra i genitori c'è soddisfazione, ma in tanti sono preoccupati

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
11 Gennaio 2021
in Cronaca, Scuola

Oggi è il primo giorno di scuola dopo le festività natalizie per migliaia di studenti in tutta la Regione. In classe, però, sono rientrati solamente i più piccoli, ossia gli alunni appartenenti alla fascia che va da 0 ai 6 anni d’età. La campanella è dunque tornata a suonare esclusivamente per le scuole dell’infanzia e per le classi di prima e di seconda elementare, così come stabilito dall’ordinanza regionale varata lo scorso 4 gennaio. A partire dal 18 gennaio, invece, sarà valutata la possibilità del ritorno alla didattica in presenza per l’intera scuola primaria, mentre a partire dal 25 gennaio sarà previsto il rientro per le scuole secondarie di primo e di secondo grado, ossia per medie e superiori, salvo eventuali rettifiche legate all’emergenza epidemiologica. 

Questa mattina, fuori le scuole di Napoli, le opinioni e gli umori dei genitori che hanno accompagnato i propri figli a scuola erano molto contrastanti tra loro. Tanti, infatti, ritengono che la didattica a distanza abbia rappresentato un grosso ostacolo alle capacità cognitive e di apprendimento dei più piccoli, i quali hanno la necessità di essere seguiti vicino dalle maestre, soprattutto per imparare a leggere e scrivere, oltre all’esigenza di poter vivere la scuola assieme agli altri bambini, potendo così sviluppare il senso di socialità e di comunità. Fuori la scuola elementare Luigi Vanvitelli al Vomero, i genitori si sono dichiarati soddisfatti del ritorno in classe dei propri figli e restano fiduciosi che le cose possano andare più presto per il meglio. 

Non tutti i familiari degli alunni, però, la pensano allo stesso modo e c’è anche chi è preoccupato del fatto che la riapertura delle scuole possa fungere da incubatore per la terza ondata dell’epidemia. Le mamme della scuola elementare Edmondo De Amicis a Chiaia hanno dichiarato che avrebbero fatto volentieri a meno di mandare i loro figli a scuola, in quanto questa decisione potrebbe esporre a possibili rischi di contagio gli stessi bambini, nonché i componenti più fragili della famiglia.

Nel frattempo, le scuole superiori di Napoli sono in stato di agitazione. Gli studenti del liceo Eleonora Pimentel Fonseca hanno dichiarato, nella giornata di oggi, lo sciopero della didattica a distanza: i ragazzi, infatti, hanno deciso di far sentire la propria voce, non solo per ribadire l’inadeguatezza formativa della didattica a distanza, ma anche per chiedere che all’apertura delle scuole superiori prevista per il 25 gennaio, si possa rientrare in classe in piena sicurezza, onde evitare aperture e chiusure a singhiozzo che non farebbero altro che danneggiare il già martoriato mondo della scuola.

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Tags: campaniadidattica in presenzascuola
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