Oggi è il primo giorno di scuola dopo le festività natalizie per migliaia di studenti in tutta la Regione. In classe, però, sono rientrati solamente i più piccoli, ossia gli alunni appartenenti alla fascia che va da 0 ai 6 anni d’età. La campanella è dunque tornata a suonare esclusivamente per le scuole dell’infanzia e per le classi di prima e di seconda elementare, così come stabilito dall’ordinanza regionale varata lo scorso 4 gennaio. A partire dal 18 gennaio, invece, sarà valutata la possibilità del ritorno alla didattica in presenza per l’intera scuola primaria, mentre a partire dal 25 gennaio sarà previsto il rientro per le scuole secondarie di primo e di secondo grado, ossia per medie e superiori, salvo eventuali rettifiche legate all’emergenza epidemiologica.
Questa mattina, fuori le scuole di Napoli, le opinioni e gli umori dei genitori che hanno accompagnato i propri figli a scuola erano molto contrastanti tra loro. Tanti, infatti, ritengono che la didattica a distanza abbia rappresentato un grosso ostacolo alle capacità cognitive e di apprendimento dei più piccoli, i quali hanno la necessità di essere seguiti vicino dalle maestre, soprattutto per imparare a leggere e scrivere, oltre all’esigenza di poter vivere la scuola assieme agli altri bambini, potendo così sviluppare il senso di socialità e di comunità. Fuori la scuola elementare Luigi Vanvitelli al Vomero, i genitori si sono dichiarati soddisfatti del ritorno in classe dei propri figli e restano fiduciosi che le cose possano andare più presto per il meglio.


