Era una vera e propria gestione “mafiosa” dei parcheggi abusivi in prossimità dei locali notturni dell’area flegrea della provincia di Napoli, quella che il clan camorristico dei D’Ausilio aveva imposto, anche con azioni violente, nei confronti degli stessi parcheggiatori che, in modo comunque illecito, gestivano l’attività di parcheggio in una vasta zona del territorio flegreo. Ciascuno di loro, infatti, doveva sottostare totalmente al dominio criminale del clan e a versare una parte degli introiti illeciti nelle casse del sodalizio, col pagamento di una “tangente” di almeno 200 euro a settimana. Dall’alba, nell’ambito di un’operazione dei carabinieri del comando provinciale di Napoli, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia della locale procura, gli uomini delle forze dell’ordine hanno arrestato quindici persone appartenenti proprio al clan D’Ausilio, operante nei quartieri napoletani di Cavalleggeri d’Aosta, Bagnoli, Coroglio e Agnano.

Tutti i fermati sono ritenuti gravemente indiziati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, omicidio, lesioni personali, detenzione illegale di armi, estorsione, favoreggiamento, ricettazione e altri reati. In particolare, è risultata particolarmente intensa l’attività estorsiva del sodalizio criminale ai danni di numerose attività imprenditoriali e commerciali, oltre che – come detto – dei parcheggiatori abusivi dell’intera area flegrea. Le estorsioni avvenivano ai danni di imprese edili, bar, officine meccaniche, lidi balneari, parcheggiatori, prostitute e ormeggi di barche, col pagamento, con cadenza periodica o una tantum, di somme di denaro tra i 100 e i 50.000 euro a seconda del giro d’affari del soggetto finito nel mirino del clan.

