Carabinieri in azione a Castello di Cisterna e sul litorale flegreo, per due operazioni che hanno portato all’arresto di altrettanti soggetti. Nella prima un 33enne è stato sorpreso a spacciare una notevole dose di crack. A Pozzuoli, invece, i militari hanno fermato una persona accusata di aver compiuto una rapina.
Importante l’intervento dei carabinieri della stazione di Castello di Cisterna. I militari hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Rosario D’Ambrosio, 33enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Durante una perquisizione domiciliare i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 101 dosi di crack, una droga il cui nome deriva dal crepitio che genera quando viene riscaldata prima dell’assunzione.
Il crack era contenuto in piccoli involucri di carta, nascosto in un vano che il 33enne si era ricavato sul pianerottolo di casa. Dopo le formalità di rito per il riconoscimento e la verifica di precedenti penali, D’Ambrosio è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.
Dalla parte opposta della provincia di Napoli, i carabinieri della compagnia di Pozzuoli hanno tratto in arresto Gennaro Starita. Ventenne, celibe, nullafacente e censurato, l’arresto di Starita è avvenuto in esecuzione di un ordine di applicazione di misura cautelare personale emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli. L’accusa per il 20enne è di rapina aggravata.
In particolare, il provvedimento scaturisce da indagini dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli e condotte con metodi tradizionali da militari della stazione dei carabinieri di Bacoli. La rapina è avvenuta alle ore 01,40 del 13 luglio 2019, presso l’attività commerciale “Natallegria”, sita in via Risorgimento a Bacoli.
Starita, con volto parzialmente coperto e armato di un paio di forbici di grosse dimensioni, avrebbe minacciato la commessa e ottenuto la consegna dell’incasso giornaliero, pari ad 500 euro, per poi darsi precipitosamente alla fuga. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.