È Luigi Di Santo il nuovo assessore alle Politiche sociali del Comune di Aversa. Docente di Filosofia del diritto presso l’Università degli Studi di Cassino e fondatore della scuola di formazione socio-politica Giorgio La Pira, Di Santo prende il posto del dimissionario Ciro Tarantino nella giunta guidata dal sindaco Alfonso Golia. È stato lo stesso primo cittadino a presentarlo durante la conferenza stampa online, elencando le deleghe in possesso del neoassessore. “Ringrazio il professor Di Santo per aver accettato un compito così impegnativo – ha esordito Golia – che comprenderà le deleghe su Politiche sociali, coesione e periferie, associazionismo e volontariato, fragilità e finanziamenti europei. Ho individuato in Di Santo colui che può proseguire quanto è stato avviato e seminato dall’amministrazione in questi mesi, in un settore che riteniamo fondamentale per la città. Di Santo è un conoscitore della materia: ha le qualità non solo per affrontare il disagio sociale, ma per prevenirlo. Non ha paura di questa sfida e sono certo che affronterà questo nuovo impegno con determinazione e competenza”. Entrando ancora di più negli aspetti politici, il sindaco ha precisato che “non è previsto nessun altro cambiamento in giunta nelle prossime settimane. Con le forze di maggioranza ci siamo confrontati attraverso un tavolo politico in vista del prossimo consiglio comunale nel quale discuteremo di temi amministrativi di priorità assoluta, quali il bilancio previsionale e le azioni da mettere in campo in futuro. Di Santo è stato scelto – ha proseguito la fascia tricolore – per il suo alto profilo tecnico-professionale e per il pragmatismo nell’individuare i progetti sulle politiche sociali innovativi e risolutivi. Una scelta condivisa da tutti i gruppi consiliari, una risposta a chi giudicava che eravamo pronti a barattare qualcosa in cambio del sostegno all’amministrazione”.
Nel ringraziare, a sua volta, il sindaco Golia, Di Santo ha spiegato di “avere risposto positivamente alla proposta avanzatami dal sindaco qualche settimana fa. Ho ricevuto deleghe strategiche per un ente che vuole cambiare la città e sono conscio della difficoltà dell’impegno richiesto. Ritengo che in una fase storica del genere – ha sostenuto il neo assessore – si debba rispondere con più forza alle sollecitazioni che provengono dalle fasce deboli della città. Oggi ho incontrato i capigruppo, con quali ho discusso in armonia sul lavoro da compiere. Ringrazio tutti per la fiducia e spero di poterla meritare. Da lunedì mi auguro di iniziare un percorso che vada incontro alle fragilità umane e materiali”. Di Santo non nega di voler proseguire sulla scia lasciata da Tarantino, senza però tralasciare i nuovi obiettivi. “Il mio predecessore ha fatto un buon lavoro e penso che si debba partire da qui. Naturalmente ho una mia idea delle politiche sociali e col tempo, al fianco dei dossier aperti, ce ne saranno altri. Tra le mie priorità vi saranno le questioni riguardanti la disabilità e tutto ciò che rientra nel termine fragilità, non a caso inserito nelle deleghe. È evidente, inoltre, che si debba continuare nell’accelerazione per l’utilizzo a fini sociali dei beni confiscati. Il seme della legalità e della speranza va condiviso con le associazioni, attraverso progetti di recupero rivolti a una dimensione sociale. Il tutto – ha concluso – va fatto in collaborazione con l’assessore e vicesindaco Benedetto Zoccola, che ha la delega sui beni confiscati”.


