Si è concluso con un chiarimento la vicenda che ha visto coinvolto Hilarry Sedu, avvocato napoletano di origini nigeriane, al quale è stato chiesto, nella giornata di ieri, di mostrare il tesserino e, in seguito, se fosse laureato, da parte di una giudice onoraria del Tribunale per i minorenni. È ciò che è stato reso noto attraverso una nota congiunta dell’Ordine psicologi, Ordine degli avvocati e Tribunale per i minorenni di Napoli: l’avvocato Sedu e la dottoressa, con la presenza del presidente dell’Ordine degli avvocati Antonio Tafuri e il consigliere Barruffo, dietro confronto con il presidente dell’Ordine degli psicologi della Campania Armando Cozzuto, hanno chiarito le proprie intenzioni, mettendo un punto alla vicenda. Un incontro che è sfociato nell’impegno di entrambe le parti nell’evitare che, in futuro, possano accadere vicende simili e scongiurare così l’instillarsi anche solo di un dubbio riguardo i titoli di una persona basandosi sul colore della sua pelle.
A commentare tale incontro sono il presidente del Tribunale per i minorenni di Napoli Patrizia Esposito, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Napoli Tafuri e il presidente dell’Ordine degli psicologi della Campania Armando Cozzuto: “Siamo soddisfatti che la vicenda sia stata debitamente stigmatizzata nel migliore dei modi e che questo abbia di fatto fortificato il dialogo tra istituzioni e categorie professionali impegnate da molti anni sul territorio campano a lavorare insieme in modo produttivo ed efficace, a garanzia e a tutela della cittadinanza nel rispetto dei primari diritti della persona e nel rigetto di ogni forma di discriminazione”.


