Come da pronostico, ad accedere alla finale di Coppa Italia è la squadra migliore: l’Atalanta. Nell’ambito della doppia sfida, valevole per la semifinale, il Napoli non ha mai dato l’impressione di poter realmente far male ai bergamaschi, che dunque si contenderanno il trofeo con la Juventus il prossimo 19 maggio. Otto tiri in porta a tredici tra andata e ritorno con un solo gol all’attivo per gli uomini di Gennaro Gattuso: troppo poco per pensare di passare il turno. La compagine partenopea arrivava alla partita del Gewiss Stadium di Bergamo con due risultati a favore su tre, ma è sempre sul campo che devi guadagnarti i risultati. Napoli che, probabilmente, si è arreso già prima del fischio d’inizio. Le parole del tecnico azzurro dopo la sconfitta col Genoa in campionato, in cui dichiarava apertamente di non considerare la Coppa Italia un obiettivo reale, avranno certamente avuto il loro peso sulla testa dei calciatori, apparsi letteralmente spaventati.
La sfortuna, poi, ci ha messo del suo. Una difesa completamente priva dei suoi uomini migliori ha trasformato il Napoli in un succulento bocconcino da divorare per gli uomini di Gasperini, che in soli 16′ hanno fatto un sol boccone della squadra partenopea. Dapprima con l’ex di turno Zapata, che al 10′ viene lasciato imperdonabilmente libero di calciare dalla retroguardia azzurra e scaglia una sassata micidiale sulla quale il connazionale Ospina non può nulla. Poco dopo, al 16′, lo stesso Zapata triangola magistralmente con Pessina, il quale da due passi segna il gol del 2-0.
Napoli che getta al vento un intero tempo, come già accaduto troppe volte nell’arco di questa stagione sotto ammissione dello stesso Gattuso. Nella ripresa, la squadra azzurra scende in campo con un piglio totalmente diverso. Gattuso cambia modulo: si passa al 4-2-3-1, con Insigne a fare da rimorchio a Osimhen nel ruolo di trequartista. Gli sforzi danno finalmente i loro frutti e i partenopei accorciano le distanze col solito Lozano al 53′. Poi l’occasionissima: Osimhen ha sul sinistro la palla del 2-2 che avrebbe potuto mandare in finale gli azzurri, ma la cestina incredibilmente sparandola addosso a Gollini. Di lì a poco, il colpo di grazia. Ad infliggerlo è nuovamente Pessina, che al 77′ con una splendida serpentina fa fuori due difensori azzurri e con un dolcissimo tocco sotto trafigge Ospina per la terza volta (la seconda personale).
Manca l’appuntamento con la storia, dunque, il Napoli, che per un soffio non raggiunge la seconda finale di Coppa Italia consecutiva, dato mai registrato dal club partenopeo. Appuntamento steccato anche dallo stesso Gattuso, il quale non riesce a diventare l’unico allenatore azzurro a conquistare ben tre finali. Ma soprattutto, perde l’occasione per rinsaldare la sua panchina, fortemente traballante dati i deludenti risultati acquisiti recentemente. Sabato, però, ha ancora l’opportunità di rifarsi in campionato. Al Maradona arriverà la Juventus (calcio d’inizio ore 18 con diretta tv su Sky) per quello che può essere realmente un match da dentro o fuori: subirà il fendente mortifero, o riuscirà a svoltare la stagione? Ai posteri, l’ardua sentenza.