Due interventi dei carabinieri nel centro di Napoli hanno permesso il fermo di altrettanti pusher, che operavano nei quartieri Pendino e Vomero in maniera indisturbata, sicuri di non essere scoperti. Un doppio arresto che dimostra come la presenza sul territorio degli uomini dell’arma sia sempre costante e attiva.
Il primo arresto è avvenuto nel quartiere Pendino, dove i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Stella hanno fermato A.D., 52enne napoletana già nota alle forze dell’ordine. Per la donna l’accusa è detenzione di droga a fini di spaccio.
In questi giorni, i militari hanno notato dei movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione della donna. Dopo vari appostamenti, hanno deciso di perquisire il suo appartamento. Considerevole il “bottino” che i carabinieri hanno trovato: 165 dosi di marijuana, già pronte per essere vendute, e 7 buste di cellophane della stessa sostanza, per un peso complessivo di 850 grammi.
La droga era ben occultata nella stanza da letto, in un nascondiglio difficile da scoprire, ma che i militari hanno individuato con abilità ed esperienza. La sostanza stupefacente si trovava in un incavo tra l’infisso della finestra e la persiana. I carabinieri hanno anche trovato e sequestrato 2 bilancini di precisione, oltre a materiale vario per il confezionamento della sostanza stupefacente. La 52enne è stata collocata agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
Spastandoci al Vomero, nell’ambito dei servizi antidroga disposti in città dal comando provinciale carabinieri di Napoli, i militari del locale nucleo operativo hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio V.B., 31enne napoletano già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo è stato rintracciato in piazza Vanvitelli, mentre era in procinto di salire a bordo del suo scooter e metterlo in moto per fuggire. Il suo atteggiamento ha insospettito i militari, che hanno deciso di bloccarlo. Perquisito, nascondeva nelle proprie tasche 18 dosi di cocaina pronte alla vendita, per un peso complessivo di quasi 9 grammi. Il 31enne era anche in possesso di 190 euro, somma ritenuta provento dello spaccio e quindi sequestrata.