Sabato 29 febbraio alle ore 10,30 si terrà un incontro che vedrà protagonisti Cesare Sirignano, magistrato presso la Direzione nazionale antimafia e Carla Pansini, docente di procedura penale presso l’Università Parthenope di Napoli. L’incontro avverrà a Casa don Diana, a Casal di Principe, nel centro polivalente per la promozione sociale dedicato alla memoria di don Giuseppe Diana. L’evento, dal titolo “Le nuove frontiere investigative e il ruolo dei collaboratori di giustizia”, sarà coordinato da Dario Del Porto, giornalista de La Repubblica. Quello di sabato sarà solo il primo di una serie di incontri formativi e informativi promossi dal Comitato don Diana, in preparazione del 26° anniversario dell’assassinio di don Giuseppe Diana.
Tanti e vitali per la società saranno i quesiti su cui si confronteranno i partecipanti all’incontro, con i riflettori che saranno puntati sui temi richiamati dal titolo, le operazioni di investigazione nei casi di camorra e l’importante ruolo svolto dai collaboratori di giustizia. Questa figura è diventata negli anni un elemento con un peso specifico notevole, tanto da arrivare ad essere tutelata per legge a partire dagli anni ’90. Il collaboratore di giustizia è colui che, a seguito di crimini effettuati, si autoaccusa e accusa altre persone, in quanto conoscitore del fenomeno criminale in questione. I collaboratori di giustizia sono quindi criminali che si pentono dei loro reati e cominciano una collaborazione, appunto, con la giustizia in qualità di persona interessata dei fatti, ricevendo in cambio tutela e sconti di pena.

