Avevano creato non poco clamore mediatico gli episodi di violenza fra tifoserie che erano andati in scena lo scorso 15 settembre a Nocera Inferiore, in occasione della partita di calcio fra la locale selezione della Nocerina e il Foggia, incontro valevole per la terza giornata del campionato nazionale di serie D. L’attività di indagine, avviata dagli agenti del locale commissariato della polizia di Stato a seguito dei violenti scontri registrati fra numerosi soggetti appartenenti ai gruppi ultras delle due tifoserie avversarie, aveva immediatamente portato all’arresto di due persone e al deferimento di altre trentuno, ritenute le prime responsabili degli incidenti verificatisi sia prima sia dopo lo svolgimento della manifestazione sportiva. A distanza di diversi mesi dai fatti, i rilievi degli inquirenti hanno portato all’emissione di ordinanze cautelari di obbligo di dimora ai danni di otto ultras del Foggia, a cui è stata data esecuzione con la collaborazione del personale della Digos del Comune pugliese.
Il provvedimento arriva a seguito di una complessa e certosina attività investigativa, andata avanti senza sosta da settembre e incentrata principalmente sull’analisi dei filmati delle telecamere presenti sul luogo degli scontri. I destinatari delle nuove misure cautelari dovranno rispondere davanti alla competente autorità giudiziaria dei reati di devastazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, accuse aggravate dal fatto di aver agito con armi e oggetti atti a offendere in numero superiore a dieci persone. In aggiunta al già grave quadro di illeciti contestati, tra le disposizioni imposte dal giudice per le indagini preliminari è prevista per gli imputati anche la permanenza a casa dalle ore 14 alle ore 18 di ciascuna domenica.

