Hanno provocato incidenti prima, durante e dopo l’incontro di basket, ora sono stati raggiunti dal provvedimento del Daspo per un totale di 69 anni. È successo a dieci tifosi della Juvecaserta, colpevoli di essere stati fra i protagonisti degli scontri avvenuti al Palamaggiò lo scorso 2 febbraio.
La polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento del divieto di accesso a manifestazioni sportive emesso, sulla base delle attività investigative, dalla divisione polizia anticrimine della Questura di Caserta, a carico di dieci tifosi della Juvecaserta.
Gli episodi contestati si riferiscono all’incontro di basket Juvecaserta–Pallacanestro Forlì, valevole per il campionato di Serie A2. Nella circostanza, già in occasione dell’arrivo dei tifosi ospiti presso l’impianto sportivo, un nutrito gruppo di ultras casertani ha tentato l’aggressione nei confronti dei supporter forlivesi. Analoghi tentativi di assalto sono stati tentati anche all’interno dell’impianto, nel corso dell’incontro, così come al termine, nel perimetro esterno del Palamaggiò. Tali tentativi sono stati scongiurati solo grazie all’intervento tempestivo del personale delle forze di polizia, in servizio di ordine pubblico.
Al termine delle attività di indagine immediatamente intraprese dagli investigatori della polizia di Stato, sono stati identificati e deferiti all’autorità giudiziaria i dieci ultras destinatari dei provvedimenti di Daspo. Considerata la gravità dei fatti contestati e, in particolar modo, la pericolosità sociale dei soggetti, tra cui otto recidivi, i periodi di interdizione dagli impianti sportivi comminati dal Questore della Provincia di Caserta, così come previsto dalla normativa vigente, vanno da un massimo di dieci anni ad un minimo di tre. Nei confronti di nove destinatari della misura restrittiva è stata, inoltre, applicata, per la stessa durata, l’ulteriore prescrizione dell’obbligo di presentazione all’autorità di polizia in concomitanza con gli incontri sportivi.