Il Napoli vince, ma perde comunque. Com’è possibile? Penserà qualcuno. Ebbene, la squadra di Gennaro Gattuso si impone per 2-1 sul Granada, venendo, però, eliminata dall’Europa League in virtù del computo totale nel doppio confronto (all’andata finì 2-0 per gli spagnoli). È un risultato storico quello raggiunto dagli uomini di Diego Martinez nella sfida del Maradona, che si qualificano agli ottavi di finale alla prima apparizione nella competizione, seppur ricorrendo a un modo di giocare tutt’altro che rispettoso dell’etica calcistica. Eccetto gli infortuni reali come quello di Neva, il quale è uscito addirittura in lacrime, gli ospiti hanno portato a giocare la partita per un minutaggio effettivo pari a poco più di un tempo di gioco, facendo andare su tutte le furie Gattuso nel finale, che “ringhiava” (rispettando il suo soprannome, Ringhio) di continuo con il quarto uomo.
Tuttavia è bene sgombrare il campo dagli equivoci. Non è questo il motivo che ha causato l’uscita di scena del Napoli, queste polemiche sterili le lasciamo ai chiacchieroni da bar. La realtà dei fatti è che la squadra partenopea ha letteralmente cestinato la partita d’andata e il primo tempo della gara di ieri. Pertanto, se butti via una partita e mezza, vai fuori per una logica conseguenza. L’approccio iniziale alla sfida è, però, incoraggiante da parte degli azzurri, che dopo soli tre minuti si portano sull’1-0. Su un errore in uscita del Granada a centrocampo, Bakayoko innesca un contropiede e serve la palla a Zielinski, che si invola verso l’area avversaria e, dopo aver dribblato un difensore con una finta, batte il portiere avversario Rui Silva. Ma una volta acquisito il vantaggio, il Napoli riduce inspiegabilmente i giri del motore e si mette ad attendere la squadra spagnola la quale, vedendo il risultato in bilico dopo pochissimo, si getta a capofitto in avanti alla ricerca dell’1-1. Sforzi che vengono ripagati, perché al 25′ il pareggio arriva e a siglarlo è il capitano Montoro, a segno con un colpo di testa perfetto su un cross dalla destra di Foulquier. L’errore di Elmas prima, che non chiude sull’esterno del Granada, e soprattutto di Rrahmani dopo, che lascia il centrocampista del Granada tutto solo in area, condannano il Napoli all’eliminazione. Nel secondo tempo l’ottima reazione degli uomini di Gattuso, che dimostrano di crederci fortemente. A nulla serve, tuttavia, ai fini del risultato finale, la rete del nuovo vantaggio azzurro di Fabián Ruiz, segnata al 59′. Nella mezz’ora (e oltre) a disposizione non arrivano i due gol necessari per passare il turno. Un solo altro squillo arriva nel finale con Ghoulam, che compie un ottimo colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Rui Silva, però, compie il miracolo e respinge.


