A partire dal prossimo 6 marzo entrerà in vigore il primo Dpcm del Governo a guida Mario Draghi, che provvederà all’attuazione di nuove misure volte a contrastare la terza ondata dell’epidemia da Covid-19. Da quel che emerge dalla prima bozza del decreto, che resterà in vigore per tutto il mese di marzo per poi essere prorogato con molta probabilità fino alle festività pasquali, ci sono alcune novità che riguardano una minore rigidità di alcuni provvedimenti vigenti nelle zone gialle, sebbene l’impianto resterebbe lo stesso dei Dpcm varati dal vecchio esecutivo.
Per quel che riguarda le zone rosse, continuano a restare in vigore le misure restrittive già vigenti. All’interno della fascia di questo colore resteranno aperte solo le attività commerciali considerate indispensabili, come i negozi di alimentari e le farmacie, mentre le attività che offrono servizi alla persona come barbieri e parrucchieri resteranno chiuse al pubblico. Per quel che riguarda le zone gialle ci sono invece diverse novità. La prima riguarda la possibilità dei non conviventi di poter far visita in altre abitazioni diverse dalla loro, ma resta in vigore il divieto di organizzare feste e cerimonie. La seconda riguarda, invece, la possibilità di poter rientrare nelle seconde case a patto però che queste non siano già abitate. Resta altresì in vigore, per tutte le zone, il divieto di viaggiare per motivi turistici mentre ci si potrà spostare da una regione all’altra per questioni di necessità, per lavoro, per ragioni di salute e per rientrare nel proprio domicilio o residenza. La terza novità riguarda, infine, la riapertura dei siti culturali: a partire dal 27 marzo musei, cinema, teatri e sale concerti che si trovano in zona gialla potranno riaprire al pubblico a patto che vengano rispettate la distanza interpersonale di sicurezza e tutte le norme anti contagio attualmente vigenti. I musei e i siti gestiti dal Mibact saranno, inoltre, aperti anche nei weekend, ma saranno accessibili solo previa prenotazione.


