I carabinieri della compagnia di Casoria hanno denunciato ad Arzano, città situata nell’area nord di Napoli, un sessantunenne residente a Scampia per diverse violazioni alla normativa che regola la vendita e la sicurezza dei prodotti alimentari. L’uomo è stato sorpreso dai militari all’altezza di via Atellana, mentre vendeva abusivamente e in assenza delle più elementari norme igienico-sanitarie più di duecento chilogrammi di cozze. Durante le ispezioni è emerso che i frutti di mare non solo versassero in pessimo stato di conservazione, rappresentando così un grave rischio per la salute degli acquirenti, ma fossero anche esposte agli agenti atmosferici senza alcun tipo di protezione. Il sessantunenne è stato inoltre sanzionato dai carabinieri per aver violato le normative anti-contagio, dato che si era recato in un comune diverso da quello di residenza. Ulteriori controlli da parte dei militari hanno permesso di scoprire che il sessantunenne, dulcis in fundo, percepisse anche il reddito di cittadinanza.
Tali irregolarità sono state pertanto segnalate all’Inps, che ha avviato le procedure per la revoca del sussidio. I due quintali di cozze sequestrate, invece, sono state affidate a una ditta specializzata che provvederà al loro smaltimento. Quanto registrato ad Arzano dimostra l’estrema pericolosità dei prodotti agroalimentari venduti abusivamente e non tracciati. Con le cozze, inoltre, bisogna fare particolare attenzione: sono infatti numerosi gli agenti patogeni che possono nascondersi nel mollusco, molto richiesto sulle nostre tavole nei periodi festivi. Il rischio di contrarre la salmonella, enterobatteri portatori di gravi gastroenteriti o malattie più gravi come l’epatite A o E è dietro l’angolo qualora i frutti di mare dovessero risultare contaminati.


