Non inizieranno le vaccinazioni di massa a Ischia e Procida previste per la prossima settimana. Lo ha deciso il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Antonio D’Amore, dopo le indicazioni ricevute dal ministero della Salute che fermano la campagna di vaccinazione in programma nelle due isole del golfo di Napoli. L’azienda sanitaria, quindi, lunedì procederà alle vaccinazioni degli over 60 e a quelle domiciliari degli ultra ottantenni, ma non potrà iniziare a immunizzare il resto dei residenti delle isole, ai quali era già stata data la possibilità di prenotarsi dopo l’apertura della piattaforma regionale.
Erano stati proprio i sindaci delle isole a chiedere di far partire la vaccinazione di massa per non lasciare scoperto un settore fondamentale come il comparto turistico e per evitare il trasferimento sulla terraferma dei malati Covid come è successo nei mesi scorsi. Il primo cittadino di Procida Dino Ambrosino non ha fatto mancare la sua contrarietà in merito decisione arrivata da Roma. “Cogliamo con disappunto – afferma Ambrosino – l’ordinanza del commissario Figliuolo che blocca il vaccino di massa nelle isole minori. Avrebbero potuto far vaccinare in 3 o 4 giorni tutti i 6.000 aderenti. Invece dobbiamo attendere le trasferte spizzichi e bocconi dei sanitari, pur apprezzando l’encomiabile sforzo dell’Asl. Se procediamo di questo passo, sull’isola saremo tutti vaccinati nel 2022, giusto in tempo per l’anno della cultura”. Dello stesso parere anche il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino che, in una dichiarazione rilasciata all’Ansa, auspica “un’ordinanza specifica per tutte le isole minori d’Italia che vanno tutelate per le problematiche sanitarie vista la discontinuità territoriale di cui ancora una volta parrebbe non si tenga conto nei provvedimenti governativi“.


