La spunta il Sassuolo nel match di chiusura della trentesima giornata di Serie A al “Ciro Vigorito” di Benevento. A regalare i tre punti agli uomini di Roberto De Zerbi, ex tecnico dei sanniti, ci pensa un autogol del difensore giallorosso Barba al tramonto del primo tempo. È un colpo di fortuna che, però, arriva meritatamente per i nero-verdi, che hanno messo sotto i padroni di casa fino a poco più dell’ora di gioco. Sassuolo che avrebbe potuto portarsi sul doppio vantaggio già in diverse occasioni, prima di assistere alla reazione della compagine di Filippo Inzaghi. Su tutte, spiccano le chance sprecate da Boga al 68′, fermato dalla traversa, Djuricic al 71′, che spara alto quello che è praticamente un rigore in movimento e, soprattutto, Raspadori all’87’, il quale viene lanciato da un suo avversario verso il portiere sannita Montipò ma calcia clamorosamente a lato. Il Benevento reagisce d’orgoglio ed è proprio negli ultimi istanti di partita che ha una doppia palla-gol gigantesca con Glik e Depaoli: le speranze di acciuffare il pareggio in extremis, tuttavia, vengono spente da due interventi miracolosi dell’estremo difensore del Sassuolo Consigli.
A fine gara è un Filippo Inzaghi diviso a metà tra il complimentarsi con i suoi ragazzi per quanto messo in campo e il rammaricarsi per un risultato che, se fosse finito in parità, non sarebbe certamente stato scandaloso. Il tecnico del Benevento, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha analizzato la sconfitta contro il Sassuolo, che è la quinta nelle ultime sette partite di campionato, facendo un plauso al portiere avversario Consigli (anche se con un pizzico di ironia) ma, soprattutto, alla sua squadra. Ora mancano otto giornate alla fine e la salvezza è tutt’altro che centrata per i sanniti, attualmente distanti otto punti dalla zona retrocessione. “Ci mancano ancora sette-otto punti per raggiungere l’obiettivo. È tutto nelle nostre mani”, ha dichiarato nel dopo-partita l’allenatore giallorosso.


