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Piano territoriale di zona, plauso di Libera Caserta ai Comuni dell’Ambito sociosanitario C6

L'associazione soddisfatta per la possibilità dell'uso sociale dei 36 beni confiscati presenti su un territorio che va da Aversa a Orta di Atella

Pier Paolo De Brasi di Pier Paolo De Brasi
15 Maggio 2021
in Società
Il bene confiscato in via Madonna dell'Olio ad Aversa

Il bene confiscato in via Madonna dell'Olio ad Aversa

Un plauso ai Comuni dell’Ambito sociosanitario C6 (capofila Aversa, con Carinaro, Casaluce, Cesa, Gricignano d’Aversa, Sant’Arpino, Orta di Atella, Succivo e Teverola) per aver inserito i beni confiscati nel Piano di zona sociale, arriva dall’associazione Libera contro le mafie coordinamento di Caserta. Il sodalizio guidato a livello nazionale da don Luigi Ciotti, è soddisfatto del percorso individuato dagli enti locali, soprattutto perché “la decisione è maturata ascoltando le richieste di molte organizzazioni del terzo settore, consultate nei mesi scorsi”. Attualmente i beni confiscati nella disponibilità dei Comuni dell’Ambito C6 sono 36, ma altri 48 stanno per essere consegnati da parte dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati.

Tutto ciò, secondo Libera Caserta, rappresenta “un patrimonio unico, pronto a essere usato per rafforzare i servizi alle fasce più deboli della popolazione e per riprodurre le buone pratiche di economia sociale nate in questi anni. Un nuovo welfare sociale – prosegue l’associazione – a partire dal riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, è possibile. Si tratta di una scelta che restituisce dignità ai beni confiscati, alla lotta per la legalità e alla cura delle persone. Non vanno, infatti, dimenticati gli esempi di associazioni che bene utilizzano le ex case dei camorristi, con interventi sociosanitari anche a beneficio dei diversamente abili, degli autistici e di tutti i soggetti svantaggiati. Preoccuparsi dei più deboli, offrendo validi esempi di programmazione vuol dire rafforzare le basi per comunità sane e solidali”. L’auspicio di Libera Caserta è che “questa scelta sia riprodotta anche dai sindaci degli altri Ambiti sociali, come fondamentale opportunità di sviluppo del territorio. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo – conclude la nota dell’associazione – alla fase di co-progettazione, che speriamo si avvii al più presto”.

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Tags: Agro aversanotop
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