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Home Economia

La mozzarella è il prodotto italiano più taroccato in Russia

Il Direttore di Coldiretti denuncia il grave furto d'immagine e l'immissione sul mercato di prodotti assolutamente falsi.

Simonetta de Chiara Ruffo di Simonetta de Chiara Ruffo
16 Giugno 2021
in Economia
La mozzarella è il prodotto più taroccato in Russia

Chi lo ha detto che solo in Cina sono bravissimi a riprodurre tutto quello che è in vendita in Occidente? Oggi grazie alla denuncia di Coldiretti Campania scopriamo che anche i Russi tentano di riproporre un prodotto tipicamente napoletano, solo che il “tarocco” è lontano anni luce dall’originale: stiamo parlando della mozzarella, il formaggio fresco più amato non solo in Italia ma a quanto pare anche nell’ex Unione Sovietica. La denuncia proviene direttamente dal Direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda che afferma: “La scritta mozzarella campeggia a caratteri cubitali e cirillici sulle confezioni in commercio nei supermercati in Russia, ma all’interno non c’è una goccia di latte di bufala mediterranea. La mozzarella, come si evince dai campioni raccolti sugli scaffali russi, è il più taroccato tra i prodotti italiani“.

Il Direttore sottolinea che tutto questo è la conseguenza dell’embargo deciso da Mosca nei confronti di alcuni Paesi che avevano sanzionato la Russia a causa della guerra in Ucraina: “ È l’effetto dell’embargo deciso da Mosca con decreto n. 778 del 7 agosto 2014 e più volte rinnovato come ritorsione alla decisione dell’Unione Europea di applicare sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina, che ha colpito una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia”.

Stando a quanto affermato dal Direttore, quindi, in Russia si sarebbero industriati per fornire delle “fotocopie” dei prodotti più richiesti, tra cui la mozzarella: “Un vero e proprio furto di immagine – sottolinea Loffreda – che sfrutta l’embargo per immettere sul mercato prodotti truffa, vista l’evidente predilezione dei russi per i prodotti italiani e per la mozzarella in particolare. Una recente ricerca ha evidenziato che il 38% dei cittadini russi ama la cucina italiana, dato che trova riscontro nella crescita dell’incoming turistico prima del Covid. Nessuno vuole impedire ai caseifici russi di produrre formaggi, ma non rubando il nostro tricolore e un prodotto identitario come la mozzarella, che già subisce in patria una forte aggressione commerciale. Dai dati Istat si stima un valore dell’export della mozzarella solo nei paesi extra UE di oltre 140 milioni di euro prima della pandemia, anno 2019, con incrementi a doppia cifra. Numeri che torneranno a salire nei prossimi mesi e che dimostrano la forza di questo straordinario prodotto, ideato e nato in Campania. Motivo in piu’per lavorare con la Regione Campania su scelte forti che facciano leva sul benessere animale e quindi sulla qualita’ del prodotto finale. Solo se impariamo prima di tutto in Campania a difendere l’immagine della mozzarella, promuovendo e distinguendo sempre piu’ il nostro oro bianco, possiamo sperare di arginare il fenomeno del falso made in Italy all’estero, anche a vantaggio del consumatore straniero, vittima di truffatori senza scrupoli”

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Tags: campaniaColdirettiflashmozzarellaMozzarella di bufala
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