Nella notte tra l’11 e il 12 marzo, si è sviluppato un consistente incendio a Sarno, in provincia di Salerno, nell’area Pip in località Ingegno. I vigili del fuoco hanno comunicato l’allerta ai tecnici dell’Arpac, l’agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania, che sono intervenuti a domare le fiamme. L’impianto colpito dall’incendio apparteneva alla ditta Prt srl, azienda campana attiva nel settore del recupero dei rifiuti. La ditta è dotata dell’autorizzazione integrale ambientale rilasciata dalla Regione Campania e possiede la capacità di trattamento rifiuti fino a 360 tonnellate al giorno, finalizzato al recupero degli stessi e alla produzione di materie prime secondarie, costituite da miscele eterogenee di materie plastiche. Le fiamme hanno interessato proprio questa parte dell’impianto, l’area di deposito del materiale plastico originato dalle attività di recupero, stoccato in balle sovrapposte da circa 1 metro cubo di volume ciascuna.
L’Arpac si è quindi attivata per dettare le prescrizioni adeguate, recepite poi in un’apposita ordinanza comunale, e per l’installazione della strumentazione necessaria per la verifica della qualità dell’aria nelle vicinanze del luogo interessato dall’incendio. È stato installato un campionatore ad alto flusso, strumento che serve a valutare la concentrazione di diossine e furani, due inquinanti organici possibilmente pericolosi per la salute. L’altro campionatore installato valuta invece la concentrazione di polveri sottili, metalli ed idrocarburi policiclici aromatici (Ipa). In queste ore, infine, è in allestimento in località Ingegno un laboratorio mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria in relazione a parametri come polveri sottili, ossidi di azoto e benzene. I risultati relativi a queste verifiche saranno resi noti il prima possibile.
