Nel mezzo della confusione, dell’incertezza e delle drastiche misure restrittive degli ultimi giorni, esiste un’Italia che si affaccia spontaneamente alla finestra e risponde all’emergenza con musica, luci e cori, che si intrecciano a distanza di sicurezza e ricoprono le città silenziose con un ineffabile velo di energia. Queste iniziative non sono in alcun modo, beninteso, un qualcosa di necessario alla risoluzione della grave e seria emergenza che stiamo vivendo, ma se c’è una cosa che tutti noi, da nord a sud, stiamo imparando in questi giorni di reclusione domestica forzata, è proprio l’enorme valore di quelle attività non indispensabili alla nostra sopravvivenza fisica, di tutte quelle cose che pur non essendo necessarie al nostro sostentamento, rendono la nostra vita degna di essere vissuta.
Questo, ovviamente, non deve essere per nessuno una giustificazione per l’infrangimento delle regole: siamo animali sociali, abituati a condividere spazi, tavoli e attività, ma siamo chiamati a rinunciare momentaneamente a queste abitudini in nome di un bene superiore. Restiamo assolutamente a casa, dunque, rispettiamo le restrizioni non sottovalutando l’impatto positivo che i flash mob a distanza, moltiplicatisi in tutto lo Stivale nelle ultime ore, possono avere sul morale collettivo, nell’accrescimento di quel senso di comunità che forse avevamo un po’ accantonato.
Anche in Campania nuove iniziative del genere, diffuse tramite le piattaforme social, nascono di ora in ora: questa sera, ad esempio, un flash mob a distanza è previsto ad Aversa, in provincia di Caserta. I’m singing at home, questo il nome dell’iniziativa (qui l’evento), chiamerà tutti i residenti della città normanna ad affacciarsi a finestre e balconi alle ore 21, illuminando le proprie abitazioni e facendo risuonare la canzone Abbracciame di Andrea Sannino. Il flash mob riprende la mobilitazione spontanea analoga che si è tenuta a Napoli nelle scorse ore, con interi condomini del capoluogo che si sono organizzati proprio per ascoltare tutti assieme la famosa ed emblematica canzone dell’artista campano.
Sempre a Napoli, alle ore 20 di domani sera, è previsto un “light mob”: i partecipanti sono invitati ad accendere e spegnere per due minuti le luci delle proprie abitazioni, per creare un suggestivo effetto visivo, un messaggio luminoso di vita che arrivi senza colpo ferire in ogni strada della città. Sono iniziative organizzate, frutto dell’idea di un singolo e di un tam tam sui social network, ma esistono anche manifestazioni spontanee che, in ogni quartiere del Paese, vedono musicisti esibirsi con i propri strumenti alle finestre, segno inequivocabile che l’umanità sia più di quanto non dica la sola biologia e che, anche se costretta da giusti motivi a rimanere in casa, la nostra vocazione al bello e alla socialità trovi un modo di straripare. Nel rispetto sia delle regole sia della nostra indole.