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Home Politica

Covid-19, per l’on. de Lorenzo è il momento di tutelare il lavoro

Pier Paolo De Brasi di Pier Paolo De Brasi
13 Marzo 2020
in Politica
lavoro

lavoro

Tra stasera e domenica il Governo dovrebbe emettere un nuovo decreto, questa volta rivolto a lavoratori, piccole e medie imprese e partite Iva. Dopo i provvedimenti riguardanti la salute, ora tocca all’economia. L’onorevole Rina Valeria de Lorenzo, deputata del Movimento 5 stelle e membro della XI Commissione lavoro della Camera dei deputati, ci anticipa i punti essenziali di quella che ha tutta l’aria di essere una manovra finanziaria anticipata, senza tasse ma con tutele per le categorie in difficoltà.

Onorevole de Lorenzo, quali sono le principali misure che il Governo intende prendere a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi dovuta al Coronavirus?

“Stiamo affrontando una sfida inedita, senza precedenti, che ha richiesto l’impegno del Governo e del Parlamento. Oltre a tutelare il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, c’è bisogno della tutela del lavoro, perché nessuno possa perdere il proprio per colpa del Coronavirus. È uno choc economico che parte da mercoledì scorso, con l’annuncio del Governo e l’ok del Parlamento al provvedimento da 25 miliardi. Si parte dal facilitare lo smart working o, se preferite, telelavoro o lavoro agile. Sarà una rivoluzione che cambierà il modo di lavorare. Da sempre siamo abituati agli spostamenti, ma grazie alla tecnologia ora è possibile lavorare da remoto. Sono in programma altre misure, tra cui ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori con l’azienda è in crisi, congedi parentali fino a 15 giorni, la quarantena varrà come malattia, una cassa integrazione con la causale Covid-19 e l’utilizzo di vaucher per baby sitter da 600 euro”.

Poi ci sono le partite Iva. Anche per loro sono previste misure di sostegno?

“Sono previste misure importanti. Faccio alcuni esempi. Dalla sospensione dei versamenti contributivi, all’indennità una tantum di 1.000 euro per i Co.co.co., i lavoratori stagionali dello spettacolo, del turismo e dell’agricoltura non occupati a causa del Coronavirus. In questo momento si sta realizzando uno sforzo straordinario. Diritto alla salute e diritto al lavoro vanno di pari passo, perché perdere il lavoro può rappresentare un momento di disperazione che si aggiunge alla paura di poter contrarre un virus ancora sconosciuto”.

Al di là di queste e altre misure in programma, per la particolare situazione in cui si trova la Campania, pensa che ci vorrebbero ulteriori interventi, in modo da salvaguardare il lavoro e l’economia della regione?

“Guardi, noi abbiamo un’interlocuzione diretta con la presidenza del Consiglio dei Ministri e con la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. Quando ci accorgiamo che le misure adottate richiedono particolari approfondimenti, per renderle più adeguate a una particolare realtà, è nostro dovere intervenire in merito e informare il ministro competente. A tali misure ci si è arrivati grazie al confronto con tutte le realtà economiche. Siamo in un periodo dove la realtà si sussegue velocemente e cambia di giorno in giorno. Anche per la Campania valuteremo l’impatto delle misure che saranno adottate a breve, le quali produrranno i loro effetti nelle prossime settimane e, se sarà necessario, proporremo altri interventi”.

Sono momenti particolari. Come, secondo lei, ne usciremo fuori?  

“Il nostro sforzo è dare risposte concrete a quelli che sono i bisogni emergenti. L’appello che mi sento di rivolgere con grande forza è quello restare a casa. La furbizia è un vizio, oggi può trasformarsi in un crimine. Sono momenti difficili in cui un’interna comunità può recuperare il senso civico, la solidarietà nei confronti di tutti i cittadini e delle categorie più deboli. È l’occasione per cambiare la prospettiva, con una maggiore attenzione alla comunità cui apparteniamo. Vorrei rivolgere la mia gratitudine agli operatori sanitari. Il loro è un lavoro straordinario e senza sosta. Posso dire che la sanità meridionale e quella napoletana, che pure presenta tante debolezze, è riuscita a distinguersi per l’utilizzo del farmaco contro l’artrite che sembra stia dando risultati interessanti. Un plauso ai medici del Pascale e auspico che si possa giungere al più presto ad un protocollo nazionale che permetta il suo l’utilizzo su l’intero territorio”.

A proposito di stare a casa, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha chiesto l’intervento dell’esercito in strada per impedire la diffusione del virus. Lei è d’accordo?

“Mi appello al senso di responsabilità dei cittadini. Dopo le iniziali, disordinate e colpevoli fughe verso il sud, credo che tutti abbiamo preso coscienza della possibilità di un contagio. Ritengo che questo sentire sia ormai prevalente. Bisogna rispettare le direttive del Governo. Siamo in una democrazia e l’uso dell’esercito lo intendo solo come estrema ratio. Abbiamo gli strumenti della democrazia e se utilizzati correttamente riescono a dare i risultati migliori”.

Anche l’onorevole de Lorenzo ha aderito alla campagna de Il Crivello #stammaceacasa, con un video che pubblichiamo a margine dell’intervista.

 

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Tags: Vincenzo De Luca
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