Nel discorso pronunciato ieri pomeriggio, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fatto il punto sulla situazione riguardo l’emergenza Coronavirus, sul possibile picco di contagi, sulle previsioni riguardo gli scenari futuri e sulle stringenti norme e le sanzioni per chi trasgredisce. De Luca, così come dicono i dati forniti dall’ospedale Cotugno di Napoli, ha affermato che il picco di contagi da Covid-19 in Campania potrebbe arrivare verso metà aprile. Prolungato di qualche giorno, quindi, il precedente grafico che aveva previsto l’aumento massimo dei contagi avvenire tra fine marzo e inizio aprile. De Luca, riferendosi alle proiezioni messe a punto dall’equipe del Cotugno, mostra tre diversi scenari, con tre diverse percentuali di probabilità. Il primo scenario, quello base, si fonda su proiezioni che vedono il fabbisogno degli ospedali arrivare a 101 posti letto nei reparti di rianimazione; il secondo scenario, di media gravità, parla di 112 posti letto, con il numero che sale a 150 nella terza, e più severa, proiezione.
Le ipotesi sulle quali si sta lavorando derivano dall’esperienza e prevedono una degenza media di 21 giorni per i pazienti affetti da Covid-19. Tra le persone positive, inoltre, si prevede che un 10% avrà bisogno del ricovero in rianimazione. L’infettivologo del Cotugno Alessandro Perrella, l’autore delle previsioni, spiega che l’algoritmo usato per sviluppare il calcolo si basa sulle stesse traiettorie di espansione che sono state sperimentate in precedenza in Lombardia e, in origine, in Cina. “Siamo stati bravi e fortunati – dice l’infettivologo – poiché abbiamo avuto la possibilità di osservare l’ondata da lontano, riuscendo a diluire la portata del contagio”. Com’è noto, la variabile impazzita in tutta questa faccenda sono state le migliaia di persone che sono tornate in Campania dalle zone rosse: De Luca ha ricordato che tra tutti quelli rientrati, 1850 lo hanno segnalato (e più di 1700 sono in isolamento) ma potrebbero raggiungere il migliaio quelli che, irresponsabilmente, non lo hanno fatto.

