Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha emanato un’ordinanza, postata anche sul suo profilo Facebook, nella quale è possibile leggere della difficile situazione dei contagi da Covid-19 nel Comune avellinese di Ariano Irpino. L’elevato numero dei positivi al Coronavirus di cui parlano i dati della città avellinese hanno portato De Luca a prendere la decisione di restringere ulteriormente le norme dettate dal decreto governativo di Giuseppe Conte. Il Comune di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, costituisce, dopo il capoluogo, il maggior centro demografico della provincia con i suoi 22mila abitanti. Popolazione che, da oggi 15 marzo, sarà in quarantena e riceverà il divieto di uscire dal territorio comunale. Non si potrà nemmeno entrare, visto il preoccupante aumento di contagi da Covid-19 che, nelle ultime ore, hanno coinvolto il Comune montano.
Da oggi, 15 marzo fino alla fine del mese, le già vigenti misure statali e regionali di contenimento del rischio di diffusione del virus, saranno integrate da nuove, e più severe, norme. “Divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui ivi presenti”, comincia con questa frase l’elenco delle nuove misure. Il divieto riguarda anche qualsiasi manovra di accesso al territorio di Ariano Irpino, che sarà blindato in maniera precauzionale per i prossimi quindi giorni. Le recentissime misure parlano anche di “sospensione delle attività degli uffici pubblici”, fatta eccezione per i servizi essenziali e di pubblica utilità.
Le eccezioni, dovute e necessarie, comprendono anche quella categoria di persone che svolgono un ruolo già critico, in questa emergenza più che mai, per la salvaguardia e la salute dei cittadini. “È fatta salva – si legge nell’ordinanza numero 17 – la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal territorio comunale da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza nonché degli esercenti le attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali alle stesse, con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale”. Sarà consentito, inoltre, il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. La mancata osservazione di queste norme, come si legge anche su tutte le altre ordinanze, comporterà la reclusione in carcere fino a 3 mesi o un’ammenda che potrebbe arrivare fino a 206 euro.
In merito al provvedimento, De Luca ha dichiarato: “In relazione alla messa in quarantena di Ariano Irpino ho impegnato l’Asl di Avellino a sviluppare un’attività di monitoraggio e controllo intensa e straordinaria per i prossimi 15 giorni nei Comuni vicini. La sensazione che si ha in queste ore, in attesa di una valutazione più puntuale e scientifica sui contagi, è che si stiano scontando due fenomeni. Il primo, è l’inizio di una ricaduta legata all’arrivo dalle aree più contagiate del Nord di migliaia di persone in maniera affrettata e non controllata. La seconda causa è la presenza ancora oggi di comportamenti individuali assolutamente irresponsabili. Come è capitato ad Ariano, e come si è verificato in un paese dell’area a sud della Campania dove i membri di una comunità, dopo aver dato vita a una loro cerimonia, hanno bevuto tutti dallo stesso calice, ritenendo forse di compiere un gesto mistico. È necessario in queste ore il massimo di responsabilità e anche il massimo di rigore possibile nei confronti di chi vìola le regole elementari e gli obblighi di legge dettati dalle autorità sanitarie. Questo è un dovere verso i nostri concittadini ed è un atto di rispetto per tutto il personale medico e infermieristico del 118 che è impegnato in un lavoro straordinario da settimane”.