I controlli delle forze del’ordine per fronteggiare la diffusione del Coronavirus proseguono senza sosta e portano sempre più a scoprire casi in cui, oltre a non aver rispettato il provvedimento emesso dal Governo, le persone fermate commettono altri reati, spesso legati allo spaccio.
L’episodio successo a Napoli e che ha visto protagonisti i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Marcianise ne è una dimostrazione. Nell’ambito dei servizi finalizzati alla verifica del rispetto delle misure urgenti adottate dal Governo in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e di quelli per il contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri hanno tratto in arresto, A.A. di 56 anni, originario della zona di piazza Garibaldi.
I militari dell’Arma lo hanno fermato mentre, con mascherina al volto per difendersi dal contagio del Covid-19 e zaino in spalla, camminava per strada senza apparente motivo. Sottoposto ai controlli dovuti in questi casi, il 56enne non ha fornito valide giustificazioni circa la sua presenza in strada. Insospettiti dall’atteggiamento assunto, i militari dell’Arma hanno deciso di perquisire lo zainetto. All’interno hanno rinvenuto 150 panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish, marcati royal, suddivisi in blocchetti da un chilogrammo, per un peso complessivo di circa 15 chilogrammi. Lo stupefacente, il cui valore complessivo di mercato è di circa 30mila euro è stato sequestrato. A.A. è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e rinchiuso presso il carcere di Poggioreale.
Diverso il caso capitato nella centralissima via Toledo. Anche in questa occasione i militari del comando provinciale carabinieri di Napoli hanno effettuato controlli anti-contagio. Nello specifico, ad effettuare la verifica, sono stati i carabinieri della compagnia Centro, che hanno denunciato due giovani, un 21enne e un 22enne, entrambi del posto, perché a passeggio lungo via Toledo senza giustificato motivo. Fermati dai militari intorno alla mezzanotte, i due giovani si sono giustificati affermando che erano diretti a casa di un amico per recuperare un joystick per console.
Passeggiava sul lungomare Caracciolo quando ha notato una pattuglia dei carabinieri. Non avendo alcuna giustificazione, l’uomo – un 25enne del quartiere Montecalvario – ha finto un malore e si è accasciato ai piedi dei militari. Poco prima che arrivassero i soccorsi, però, si è rialzato e ha raccontato la verità. I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli lo hanno così denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. I militari della stazione di Volla hanno denunciato altre 5 persone per lo stesso motivo. In transito lungo via Filichito, i militari hanno notato una luce filtrare dalla saracinesca di un circolo ricreativo. Sollevata la serranda, i carabinieri hanno sorpreso 5 persone a giocare a carte – a stretto contatto – attorno ad un tavolo.