Altri 2 mesi di mascherine obbligatorie anche all’esterno in Campania. Lo ha stabilito il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che ha firmato oggi l’ordinanza numero 26 relativa ai nuovi provvedimenti per la pandemia Covid. Con tale atto vengono prorogate le misure disposte con l’ordinanza regionale numero 25 dello scorso 30 settembre.
La norma prevede l’utilizzo della mascherina anche all’aperto, ove si configurino assembramenti o affollamenti e in ogni situazione in cui non possa essere comunque garantito il distanziamento interpersonale. L’utilizzo delle mascherine resta pertanto obbligatorio, sul territorio regionale, “in ogni luogo non isolato (ad esempio nei centri urbani, nelle piazze, sui lungomari nelle ore e situazioni di affollamento) nonché nelle file, code, mercati o fiere ed altri eventi, anche all’aperto, nonché nei contesti di trasporto pubblico all’aperto“.
Inoltre l’ordinanza prevede il divieto, dalle ore 22 e fino alle ore 6, di consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche e aperte al pubblico, compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali. Nel provvedimento si vietano anche “affollamenti o assembramenti per il consumo di qualsiasi genere alimentare in luoghi pubblici o aperti al pubblico” ed è fatta raccomandazione ai Comuni e alle altre autorità competenti di “intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto del divieto di assembramenti, in particolare nelle zone ed orari della movida”.
“Gli irresponsabili che dicono no al vaccino e al green pass stanno determinando una nuova ondata di contagi e quindi dobbiamo preoccuparci perché da qui ad un mese non si chiudano di nuovo le scuole, i bar, i ristoranti e le attività commerciali. Se continuiamo a fare il nostro dovere fino in fondo e ci vacciniamo, la situazione rimane sotto controllo. Se continuiamo a fare gli imbecilli, prima o poi dovremo richiudere l’Italia”, Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a margine di un incontro con i sindaci della Valle Caudina, in provincia di Avellino, difendendo le sue scelte e ricordando “la delicata situazione che da qui ad un mese dovremo affrontare”. Un «imbuto», lo definisce De Luca: “Dovremo completare la terza dose per il personale sanitario e quello scolastico, per i quali la soglia di protezione vaccinale si sta abbassando e al tempo stesso dovremo fronteggiare l’emergenza dell’influenza stagionale” ha ribadito De Luca, segnalando che “Oggi abbiamo 620 positivi che non vanno negli ospedali o in terapia intensiva perché la metà è vaccinata con prima o seconda dose. La situazione diventa preoccupante – ha aggiunto De Luca – perché la popolazione studentesca sotto i 12 anni non è vaccinata come non lo sono ancora 15 milioni di italiani. È evidente che prima o poi arriva un’altra ondata di contagi. Capisco le preoccupazioni e le paure delle famiglie per il vaccino destinati ai più giovani. A questi nostri concittadini rinnovo il mio appello perché prevalga il senso di responsabilità”.