È morto Giampiero Galeazzi. Lo storico ex giornalista e telecronista sportivo Rai, conosciuto anche con il soprannome di Bisteccone, aveva 75 anni ed era malato da tempo.
Se ne va una grande voce della RAI e del giornalismo sportivo che ha educato generazioni di italiani allo sport. Galeazzi fu professionista nel canottaggio: vinse il campionato italiano nel singolo nel 1967 (che gli valse la medaglia di bronzo al valore atletico) e in quell’anno partecipò alle selezioni per le Olimpiadi del 1968 a Città del Messico. Non ancora abbandonata la carriera sportiva, è assunto dalla Rai come giornalista sportivo per la radio e nel 1972 viene inviato alle Olimpiadi di Monaco di Baviera.
Passa poi alla televisione, diventando il volto di trasmissioni sportive di successo come la Domenica Sportiva. Negli anni ottanta è inviato calcistico per gli incontri clou del campionato di serie A, diventando celebre per le sue interviste a caldo direttamente a bordo campo.
In seguito gli vengono affidate le telecronache del canottaggio, il suo sport. In questa veste segue le principali competizioni, tra cui sei edizioni delle Olimpiadi fino ad Atene nel 2004. Memorabili le sue telecronache con un ”andiamo a vincere” in occasione delle medaglie d’oro di Giuseppe e Carmine Abbagnale a Seoul 1988 e di Antonio Rossi e Beniamino Bonomi a Sydney 2000.
Diventò poi opinionista di 90º minuto con Franco Lauro, Jacopo Volpi e Zibi Boniek, e di “90º minuto Champions” con Andrea Fusco, Marino Bartoletti, Adriano Bacconi e Ivan Zazzaroni. Nell’estate del 2012 fu ospite di Notti Europee con Andrea Fusco, Simona Rolandi, Jacopo Volpi, Adriano Bacconi e Serse Cosmi. Il comico radiofonico Nicola Savino prestò spesso la sua voce per fare la parodia di Galeazzi.
L’ultima apparizione televisiva di Giampiero risale a tre anni fa a Domenica In.