Proseguono senza sosta le operazioni antidroga condotte dalle forze dell’ordine in una delle zone considerate maggiormente a rischio dell’hinterland napoletano, parliamo del famigerato “Parco Verde” di Caivano, purtroppo noto per essere una delle più fiorenti piazze di spaccio di tutta la provincia. Nella serata di ieri i militari dell’Arma dei carabinieri hanno condotto un blitz nelle case popolari identificando e arrestando quattro persone, tutte con precedenti penali e imparentate tra loro, appartenenti a uno stesso nucleo familiare. Tutti gli arrestati sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, di aver gestito all’interno del parco numerosi affari illegali legati alla compravendita e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento restrittivo di custodia cautelare in carcere adottato nei confronti dei quattro familiari è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica partenopea. In manette sarebbero finiti i familiari di D. B., giovane di Caivano attualmente indagato per l’omicidio di Antonio Natale, il ventiduenne trovato morto nelle campagne del Napoletano.
Le indagini che hanno portato alla disarticolazione della famiglia criminale sono state condotte dai carabinieri della sezione operativa di Casoria i quali si sono avvalsi, per identificare i responsabili, delle riprese effettuate durante un servizio televisivo mandato in onda dalla trasmissione Striscia la Notizia. In quell’occasione il ciclista e conduttore televisivo Vittorio Brumotti venne aggredito da un gruppo di persone armate di mazze e di sedie con le quali gli sfasciarono la macchina. Solamente l’intervento provvidenziale delle forze dell’ordine evitò il pestaggio dell’inviato della trasmissione satirico-giornalistica in onda in prima serata su Canale 5. Proprio grazie a quelle riprese i militari dell’Arma sono riusciti a risalire all’identità degli aggressori del presentatore, i quali avrebbero messo su, negli anni, una fiorente attività criminale legata allo spaccio della droga, in particolare di hashish e di marijuana, ma anche di droghe pesanti e mortalmente pericolose come la cocaina.

