L’associazione “Spaccio culturale” di Succivo lancia l’iniziativa “Oltre i confini”
L'evento di mercoledì vuole costituire una lente d'ingrandimento sui complessi fenomeni migratori focalizzandosi sull'integrazione tra lingue e culture differenti
Capire il fenomeno dell’immigrazione nel profondo, comprenderne le radici e le motivazioni storiche, economiche e sociali senza cadere nei pregiudizi, negli stereotipi da bar o nei facili luoghi comuni, nonché conoscere da vicino le storie di lotta, di speranza e di dignità che si celano dietro la vita di ogni persona migrante, storie che troppo spesso ignoriamo o che non conosciamo. È questo il tema principale dell’evento intitolato Oltre i confini, importante iniziativa a carattere culturale che si svolgerà mercoledì 15 dicembre alle ore 19:00 presso l’auditorium Paolo IV di Succivo, in provincia di Caserta. L’evento, organizzato dall’associazione Spaccio Culturale, rientra all’interno del progetto Sai – Sistema di accoglienza e integrazione, rete di solidarietà sociale promossa dal ministero dell’Interno e dall’Anci – Associazione nazionale comuni italiani.
Oltre i confini vuole fungere altresì da vera propria lente d’ingrandimento sulle particolari condizioni di vita in cui versano le persone richiedenti asilo nonché i rifugiati esiliati e respinti al di là dei confini dell’Europa. Nel corso dell’evento verrà dato ampio spazio alla narrazione della condizione umana dei migranti attraverso le arti visive, in particolare tramite l’obiettivo fotografico e la visione cinematografica in chiave documentaristica. Alle 19:00 di mercoledì, infatti, si partirà con la rassegna fotografica intitolata Il movimento dei popoli, a cura dei famosi giornalisti e reporter italiani Valerio Nicolosi e Luca Salvatore Pistone i quali, con le loro inchieste giornalistiche e le relative testimonianze fotografiche, hanno girato il mondo raccontando in maniera vivida e reale le drammatica realtà che si cela dietro i flussi migratori. Si tratta di una testimonianza dal di dentro quella raccontata attraverso l’occhio attento dei due fotoreporter, che non lascia nulla al caso e che analizza nel profondo un dramma dalla portata globale e che ogni giorno si consuma nella parte “meno fortunata” del nostro pianeta.
Una scena tratta dal docufilm L’Armée rouge di Luca Ciriello
L’iniziativa proseguirà alle ore 20:00 con la proiezione del docufilmL’Armée rouge del giovane regista partenopeo Luca Ciriello. La pellicola è stata presentata in concorso alla sessantunesima edizione del Festival dei Popoli di Firenze, una delle più prestigiose rassegne di cinema documentaristico in Europa. Ambientato nella periferia orientale di Napoli, il film racconta la vera storia del musicista africano Idrissa Koné, in arte “Birco Clinton”, il quale vive in un container d’amianto, tra rifiuti e baracche, in una condizione di estrema povertà. Idrissa, però, non ha mai smesso di coltivare la sua grande passione per la musica: è infatti determinato a diventare il più grande musicista di coupé décalé, genere musicale nato a Parigi negli anni duemila per opera della comunità ivoriana. Per poter riuscire in questa impresa il giovane artista darà vita all’armée rouge, un gruppo musicale di ragazzi chiamati i “guerrieri dello spettacolo”, i quali organizzano serate musicali dal ritmo frenetico. Ma il loro obiettivo non si ferma qui e faranno di tutto per organizzare una grandiosa festa di Natale che dovrà essere ricordata per sempre. Il film, interpretato in quattro lingue, nouchi, djoula, francese e napoletano, è uno spaccato quotidiano di quella Napoli multietnica e multiculturale che vive e si muove ogni giorno all’ombra del Vesuvio. Al termine della proiezione si terrà un dibattito in compagnia del regista.
Ma la serata di mercoledì non finisce di certo qui. A partire dalle ore 22:00, infatti, presso i locali del Bartò in corso Umberto I a Succivo, adiacente all’auditorium, si terrà un ricco aperitivo multiculturale a cura dei ragazzi del progetto Sai, momento che sarà accompagnato da un allegro e scoppiettante dj-set con le “musiche dal mondo” di Dj Sass. Una bellissima iniziativa da non perdere, dunque, rivolta aigiovani e ai meno giovani dell’Agro atellano, oltre che un’occasione per capire fino in fondo il fenomeno complesso delle migrazioni e delle politiche di accoglienza e integrazione.
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