L’evento “Facciamo un pacco alla camorra” approda a Orta di Atella
L'iniziativa, promossa dal consorzio "Nco", dall'associazione "Libera contro le mafie" e dalla Polizia di Stato, si terrà mercoledi pomeriggio alle ore 17:00 presso la sala consiliare del Comune atellano intitolata a Don Peppe Diana
Mercoledì 15 dicembre l’aula consiliare del Comune di Orta di Atella ospiterà, a partire dalle ore 17:00, l’iniziativa di rilievo nazionale Facciamo un pacco alla camorra, giunta alla sua nuova edizione. L’importante manifestazione a carattere civile, che si terrà proprio nella sala del consiglio comunale ortese dedicata a Don Peppe Diana, prete antimafia ucciso dalla camorra, sarà incentrata sulla necessità del recupero, della riqualificazione e del riutilizzo con finalità sociali, culturali ed educative dei beni confiscati alla criminalità organizzata affinché entrino a far parte di un più ampio circuito territoriale di riqualificazione dei beni comunida restituire alla collettività.
Il conduttore Flavio Insinna testimonial d’eccezzione della campagna
Ma in cosa consiste questo “pacco alla camorra”? Ebbene si tratta di un paniere di prodotti biologici tra cui pasta, vino, pomodori, conserve, confetture, olio e farina realizzati da quelle realtà cooperative che lavorano per il risanamento e il riutilizzo dei numerosi beni confiscati alla criminalità organizzata tra cui fattorie, masserie e fondi agricoli. Partecipano quest’anno all’iniziativa quindici realtà provenienti per la maggior parte dalla Campania, in particolare dalla provincia di Caserta e di Napoli, oltre che dalla Puglia e dal Lazio. Si tratta di prodotti di primissima qualità, non presenti nei tradizionali circuiti di distribuzione alimentare, che rappresentano un vero e proprio patrimonio culinario nonché un viaggio tra i sapori e le tradizioni enogastronomichedelle nostre terre affinché si sviluppi un nuovo modello di economia circolare, organizzato dal basso, che valorizzi non solo le realtà e le produzioni locali ma che metta al centro i diritti delle persone, il welfare, l’importanza del lavoro e l’ecosostenibilità. L’obiettivo del progetto è altresì quello di aiutare lo sviluppo sostenibile nonché la crescita delle imprese e dei produttori del Sud Italia. Il pacco, disponibile in diversi formati, può essere ordinato anche on-line.
Papa Francesco riceve il “pacco” da parte degli attivisti
Ed è proprio di questi importanti argomenti, che rappresentano il fulcro dello sviluppo agricolo nonché del futuro dell’Agro atellano, che si parlerà mercoledì pomeriggio a Orta di Atella assieme a diversi amministratori locali e ai rappresentati delle associazioni attive sul territorio. Un messaggio importate nella città atellana che finalmente esce dalla stagione dei commissariamenti per infilitrazioni criminali. Ognuno, dalle istituzioni ai singoli cittadini, è chiamato a fare la sua parte affinché venga promossa la cultura della legalità in un contesto che è stato troppe vittima degli affari sporchi della camorra, e che adesso prova finalmente a respirare una nuova aria di libertà. Un territorio può infatti tornare a rinascere solo se riesce non solo a liberarsi del giogo delle organizzazioni criminali, ma anche quando sviluppa quegli “anticorpi” sociali, culturali e politici necessari affinché la criminalità non possa più attecchire né infiltrarsi nella macchina politico-amministrativa. La legalità, l’onestà e la moralità sono dunque gli unici “vaccini” realmente efficaci per sconfiggere definitivamente questo “virus” che cresce lì dove proliferano corruzione, illegalità e malaffare.
La Polizia di Stato sostiene l’iniziativa Facciamo un pacco alla camorra
Quella di realizzare un “pacco alla camorra” è un’idea nata dal consorzio Nco – Nuova cooperazione organizzata ed è promossa dal Comitato Don Peppe Diana e dall’associazione Libera contro le mafie. Negli anni l’iniziativa ha visto crescere la sua rete di sostegno, sia a livello associativo che istituzionale, fino ad annoverare la collaborazione ufficiale con la Polizia di Stato. Durante l’iniziativa di mercoledì, infatti, verrà anche ricordato un illustre cittadino ortese, il maresciallo della polizia Andrea Mormile, vittima innocente della criminalità, la cui vita fu spezzata durante un agguato di camorra ordito contro di lui nella vicina Frattaminore dai sicari del clan Puca di Sant’Antimo. A testimonianza del grande spessore civile, sociale e culturale dell’iniziativa, e al fine di avvicinare i più giovani ai temi della legalità e dell’antimafia sociale, assieme al “pacco” sarà possibile trovare anche il fantastico fumetto de Il Commissario Mascherpa, avvincente ed entusiasmante graphic novel incentrata sulla lotta alla mafia ideata e sceneggiata dall’artista Luca Scornaienchi, attualmente responsabile del Museo del Fumetto di Cosenza.
Il Commissario Mascherpa di Luca Scornaienchi
Nel corso dell’iniziativa interverranno diverse figure istituzionali nonché vari esponenti del mondo dell’associazionismo. Tra loro ci saranno: il primo cittadino di Frattaminore Giuseppe Bencivenga, la vicesindaca di Casal di Principe Mirella Letizia, Giuliano Ciano per il consorzio Nco – Nuova cooperazione organizzata, Marilù D’angelo del coordinamento provinciale casertano di Liberacontro le mafie e Francesco Diana in rappresentanza del Comitato Don Peppe Diana. Ci saranno inoltre i saluti istituzionali da parte dell’amministrazione di Orta di Atella nelle figure della fascia tricolore Vincenzo Gaudino, del vicesindaco Enzo Tosti e dell’assessora all’Istruzione Marilena Belardo. All’evento pubblico sono invitati a partecipare tutti i cittadini ortesi e le associazioni del territorio entro i limiti di capienza garantiti dall’aula consiliare. Il tutto sarà svolto nel pieno rispetto della normativa anti-Covid attualmente in vigore.
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