La terra torna a tremare in Campania, questa volta nell’Alto casertano, dopo gli sciami sismici che a inizio dicembre si sono verificati nei Campi Flegrei, in provincia di Napoli. I sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) hanno infatti registrato due scosse di terremoto, per fortuna di lieve entità, tra la tarda mattinata e il pomeriggio di oggi verificatesi alle falde del massiccio del Matese, entrambe con epicentro individuato nel territorio a sud-est di Alife, nella Piana del Volturno. La prima scossa, verificatasi alle 11:10 di questa mattina con epicentro a sei chilometri di profondità, ha avuto un’intensità di magnitudo pari a 2,1 gradi della scala Richter. La seconda scossa, invece, di magnitudo leggermente più alta pari a 2,3 gradi della stessa scala di misura, è stata registrata nel primo pomeriggio di oggi, alle 12:31, con epicentro non distante dalla prima scossa e situato a otto chilometri di profondità. I movimenti tellurici, per fortuna, non hanno provocato alcun danno a cose e persone, sebbene le vibrazioni siano state avvertite dagli abitanti delle cittadine di Alife, di Gioia Sannitica e di Piedimonte Matese.
Non si tratterebbe tuttavia delle uniche scosse registrate quest’oggi nei territori al confine tra la Campania e il Molise. Infatti, proprio in queste ore, uno sciame sismico, sempre di lieve entità, si sarebbe verificato questa volta sul versante settentrionale dei Monti del Matese, in territorio molisano, con epicentro registrato intorno ai venti chilometri di profondità nella zona del villaggio di Vinchiaturo, in provincia di Campobasso. Per fortuna le scosse, tutte di bassa intensità e verificatisi con epicentri relativamente profondi, non desterebbero per ora particolari preoccupazioni tra gli abitanti delle zone colpite. Tuttavia tutta la catena dell’Appennino centro-meridionale che si estende tra la Campania, la Puglia, il Molise, il Lazio e l’Abruzzo, storicamente caratterizzata da una forte e costante instabilità sismica nonché segnata purtroppo da devastanti e drammatici terremoti, resta attentamente attenzionata dai sismologi dell’Ingv.

